Sensi di colpevolezza nei confronti di mia figlia | GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Salve dottoressa. Mi permetto di scriverli per chiederli un consiglio, nei riguardi di mia figlia. La mia bambina ha 14 mesi, e a novembre ho saputo di aspettare il mio secondo bambino, però da quando sono in attesa che non faccio altro che piangere e darmi delle colpe nell’aver desiderato cosi tanto il mio secondo bimbo, so al cento per cento che la colpa non ce l’hanno i miei bimbi ma io. Nell’aver corso in fretta un desiderio cosi grande, visto che ho desiderato tanto anche mia figlia, ma nello stesso tempo il mio desiderio era quello di darle un fratellino con cui lei potessi crescere e giocare con lui.. ma da gennaio ho iniziato ad avere delle crisi di egoismo.. colpa.. a volte mi capita di prenderli odio al mio angelo che cresce in me.. questo mi succede quando mia figlia.. si avvicina a me mi piange che vuole giocare o avere delle coccole. Però purtroppo io sono a rischio di un aborto e devo stare ferma senza muovermi e no fare peso, questo la mia bambina lo percepisce visto che io prima giocavo con lei tantissimo.. no stavo mai ferma.. no so come comportarmi con la mia bambina che mi cerca per un affetto… ho sempre paura che nel giocare con lei nel letto mi colpisca e li faccia male al piccolo. E tante volte istinto materno la sgrido come che se lei capisce cosa fa, quando reagisco che è solo una bambina piccola li mi cominciano le crisi.. li dico anche che ho mio fratello che mi aiuta, pero n serve a tanto.. lui n ha tanta pazienza per questo vorrei sapere come comportarmi con lei.. io a mia figlia la amo però vorrei un appoggio di come superare questa colpa che cresce in me. Come aiutarla a n sentirsi sola ne che io non la voglio.. non vorrei causarli traumi.. sarebbe una colpa che non supererei mai.. nei suoi riguardi. p.f mi aiuti a capire dove sbaglio.. e cosa fare per far si che lei mi senta ancora vicina.. e che io nonostante le mie difficoltà la voglio ancora vicina. Ringraziandola, la saluto

Cara Dada, dalla sua lettera traspare bene la sofferenza e la preoccupazione che sta vivendo. È comprendibile che sia stanca e nervosa, una gravidanza difficile con il rischio di un aborto e una bambina piccola, non sono situazioni facili da affrontare.
Un aspetto importante che credo la stia pressando molto ultimamente è il senso di colpa che sta vivendo, si sente egoista e ha paura di causare traumi alla bambina.
Non credo che lei sbagli, credo solo che lei sia provata e stanca e abbia bisogno di supporto, per sè, per vivere al meglio questa seconda gravidanza e per trovare un equilibrio e una serenità tali da creare un clima piacevole e affettuoso anche con sua figlia. La sua bambina probabilmente ha capito che sta cambiando qualcosa, e la cerca ancora di più, chiedendo coccole e attenzioni. Le stia vicino creando situazioni non “pericolose”, magari leggendole una storia, giocando con lei con le bambole, disegnando insieme, tutte attività piacevoli che le permettono di stare con lei e di mostrarle quanto la vuole vicina.
Non mi parla del papà dei bambini, è presente? La aiuta in questo momento difficile, magari cercando di compensare dove non può arrivare lei? E’ importante che abbia sostegno da persone di fiducia, per condividere il peso delle sue responsabilità e i suoi vissuti. Se, nonostante questo, la situazione non dovesse migliorare può rivolgersi ad uno psicologo che la potrebbe aiutare a prendersi cura di sé e dei suoi figli in questo momento delicato.

Cordiali saluti

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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