Anonimo

chiede:

Ho avuto un
aborto alla 21 settimana in seguito a rottura precoce del sacco
amniotico. Credo, ricostruendo i fatti, che il sacco si sia rotto nel
corso della visita ginecologica quando ho bagnato il lettino della
dottoressa. Tuttavia lei non si è preoccupata e mi ha chiesto
semplicemente se avevo delle perdite La mia risposta è stata no, non
avendo accusato problemi di perdite nel corso della gravidanza. Dopo 2
giorni avevo tracce di sangue e l’utero dilatato di 2 cm, ma nessuna
contrazione o dolore. Il parto è avvenuto dopo 4 giorni dalla data
presunta della rottura del sacco.
Mi chiedo se è possibile che una
visita ginecologica possa determinare la rottura delle membrane o se,
invece, c’erano già dei problemi. Inoltre vorrei sapere come
comportarmi in caso di una seconda gravidanza.
Avendo partorito
naturalmente e non avendo subito il raschiamento, posso pensare subito
ad una seconda gravidanza?
Grazie per l’attenzione che meritere al mio
caso e per la risposta che vorrete darmi.

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile Gaetana, è probabile che fosse già in corso una minaccia di
aborto o meglio un aborto ormai inevitabile. Prima di cercare una
seconda gravidanza ritengo necessario praticare qualche esame
infettivologico e valutare le condizioni della cervice uterina per la
ricerca di una eventuale insufficienza dell’orifizio interno. Auguri

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

  • Ginecologo