Anonimo

chiede:

Gentile dottore,
a circa 15 giorni di distanza dalla data del parto del mio primo figlio mi è stata diagnosticata una ragade anale che ha impiegato quasi 8 mesi
per rimarginarsi (anche se, anche ora, a 2 anni dal parto, continuo, a periodi alterni, ad avere piccole ricadute). Desiderando un secondo figlio a
breve, avrei due domande da porle: 1) è possibile, durante i periodi della gravidanza e dell’allattamento, fare uso di Metamucil (per mantenere una certa morbidezza delle feci)
ed, eventualmente, di crema al nitrato prescrittami per la cura della ragade
e molto efficace)? 2) Un parto cesareo eliminerebbe ogni possibilità di ritorno di una
ragade anale (onestamente, dopo tutto il dolore sofferto, l’idea di una nuova
grave ricaduta mi spaventa moltissimo)? In attesa di una Sua risposta, porgo cordiali saluti,

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile signora Francesca, può mantenere le terapie in corso anche durante
la gravidanza, non v’è alcun problema. Per quanto riguarda la questione
del Taglio Cesareo, io sono contrario ad un intervento chirurgico, qualsiasi
esso sia, senza una chiara e convincente indicazione e per il suo disturbo, nel modo più assoluto, non c’è. Auguri.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

  • Ginecologo