Anonimo

chiede:

Gentilissima dottoressa, le scrivo perché sento un male dentro,
nella profondità del mio cuore, che non riesco a curare o forse che NON SO
come curare.
Convivo con un uomo più grande di me, io 28 lui 42, da 2 anni e mezzo,
abbiamo una splendida voluta e amatissima bimba di quasi 7 mesi …
Fin da gravidanza inoltrata il sesso tra me e il mio compagno ha subito un
notevole rallentamento, lui si sentiva più inibito durante la mia
gravidanza e dopo la nascita della bimba ha avuto qualche esitazione a
riprendere i rapporti per timore di farmi male.
I ns rapporti sono ricominciati dopo più di 2 mesi dal parto, senza nessun
apparente disagio .. anzi .. io lo desidero ancora più di prima.
Arrivo al punto. Ho scoperto, con grande disagio, tristezza e risentimento
.. che lui preferisce masturbarsi davanti al pc piuttosto che fare l’amore
con me … ho chiesto spiegazioni e lui mi ha risposto che è una cosa sua,
che in questo fase della nostra vita mi vede come distante dal sesso .. mi
sono resa disponibile ad assecondarlo in eventuali sue fantasie o esigenze
.. ad andargli incontro se questo è il problema .. ma il problema continua
ad esistere ed ha piantato radici nel mio cuore …
Caratterialmente siamo molto diversi e fatichiamo non poco per andare
d’accordo .. spesso gli scontri sono inevitabili .. lui dice sia questo ad
allontanarlo anche sessualmente da me ..
Il problema è che io ora mi sento tremendamente frustrata da questo suo
comportamento .. lui preferisce il video a me in carne ed ossa .. perché?
Mi tormenta questa cosa e non riesco a mandarla giù .. non è capitato solo
una volta .. in genere se io esco da casa .. poi lo capisco .. e non
riesco nemmeno più a guardarlo negli occhi .. sento una rabbia e un dolore
dentro che non riesco a superare ..
Mi dica lei, se può, come mi devo comportare? Come non sentirmi tanto
affranta? Ne abbiamo parlato ma non si è risolto nulla… Ho io il
diritto di entrare nella sua privacy e vietargli qualcosa di “suo”? Sto
sbagliando?
Le chiedo gentilmente di aiutarmi a capire…
Credevo fosse un problema di aspetto fisico… ho reiniziato a curarmi, a
mettermi carina, sono dimagrita e sono quasi come prima della gravidanza… ma questo non ha nessuna importanza…
Grazie in anticipo per l’aiuto che vorrà darmi.

Gentilissima,
non credo che lei, decidendo di convivere con quest’uomo, abbia pensato,
seppure lontanamente, di essere diventata padrona del tempo di lui, dei suoi
pensieri o del suo organo sessuale. Capisco come e quanto questa cosa la
deprima e la infastidisca ma, come dice lui, credo che queste siano,
davvero, ‘cose sue’.
L’autoerotismo non è poi una cosa così terribile: non è vero che riguarda
solo gli adolescenti, può capitare di praticarla anche nella vita adulta e
questo non solo agli uomini, ma anche alle donne. Probabilmente c’è qualcosa
che gli ha fatto perdere l’equilibrio, che lo rende insicuro, angosciato,
altrimenti con una compagna giovane e carina a disposizione, non si capisce
perché dovrebbe passare il suo tempo a guardare immagini volgari sul suo PC.
Il vostro rapporto sembra aver imboccato la strada della crisi: frequenti
litigi, incomprensioni, allontanamenti, ma il suo sforzo di controllo sul
suo compagno, le ruminazioni per comprendere quello che dal suo punto di
vista non riesce neanche ad immaginare, i suoi sguardi indagatori, non solo
non stanno portando alcun risultato al vostro rapporto, ma stanno conducendo
lei all’esasperazione e forse alla depressione. Dunque occorre reagire.
Penso che lei farebbe bene ad allontanarsi da questi pensieri e da questi
controlli, magari uscendo di più, distraendosi, rendendosi più indipendente,
sia dalla bambina, che dal suo compagno. Cerchi di togliersi delle
soddisfazioni personali: se le va, vada dal parrucchiere, si vada a fare i
massaggi, vada in palestra, dipinga con l’acquarello, ascolti la musica,
telefoni ad un’amica. Insomma, si sforzi di non pensare a ‘quella’ cosa e
provi a non parlarne più con il suo compagno. Questo servirà per rilassare
gli animi. Quando in famiglia sarà tornata un po’ di serenità, sarà il caso
di fare una terapia di coppia, perché un rapporto di lungo termine non
richiede solo un mero tollerarsi a vicenda, ma esige la ricerca quotidiana
di quei ‘perché’ che, nemmeno tanto tempo fa, credo, vi hanno unito.
Cari saluti e auguri.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

Fai la tua domanda Tutte le domande

Specializzazione

  • Psicologo