Anonimo

chiede:

Salve dottore, vorrei un vostro consiglio su un mio problema. Ho conosciuto il mio attuale compagno a gennaio del 2013. Dopo una conoscenza ci siamo fidanzati a marzo dello stesso anno, dopo a maggio sempre dello stesso anno sono rimasta incinta.. quando l’abbiamo saputo per noi è stata una gioia.. però quando l’hanno saputo i miei è stato terribile. Ho avuto mille problemi con loro sia lui che io perchè avevo 17 anni e lui 24, però è stata una cosa voluta da entrambi, nessuno aveva colpa.. a giugno siamo andati a convivere e a gennaio di quest’anno è nata la nostra piccola bimba. Sono passati ormai 1 anno e mezzo di fidanzati e un anno di convivenza.. adesso però io vorrei formalizzare la nostra storia con il matrimonio.. io mi cruccio per una firma davanti al giudice e per vedermi con l’abito bianco perché ci credo al matrimonio… premesso che il mio comportamento è cambiato con lui dopo 2 mesi di gravidanza, litigavamo tutti giorni, ma da quando è nata tutto è cambiato Siamo felici.. invidio le donne con quell’abito bianco, invece io sto male al sapere che io non lo posso indossare perché per lui la convivenza è uguale al matrimonio. Ci siamo seduti a parlare, io ho detto quello che volevo, invece lui ha detto che mi ama da morire ma che non si sposa. Io rimango male perché è un mio desiderio sin da bambina.. aiuto, come mi posso comportare in questo caso? Sto davvero male.. Più passano i giorni e più cresce il mio desiderio di sposarmi… grazie mille aspetto la sua pronta risposta..

Chiara, l’impressione che ho avuto nel leggere quanto mi ha raccontato è quella di “un lungo sprint a perdifiato”. Nel giro di pochissimo tempo lei si ritrova da giovane donna a mamma con tutti gli oneri e gli onori del caso. Le consiglio di rallentare un poco e adattarsi con calma al suo doppio ruolo di mamma e compagna, che immagino debba essere davvero una novità assoluta per lei, oltre che impegnativo. Questo non significa che debba dimenticare il suo sogno, anzi, significa a mio parere arrivarci sempre con il desiderio che lei ben descrive, ma anche con un grado di consapevolezza che in questo momento in lei non riesco a vedere. Sposarsi in abito bianco non può essere solamente la realizzazione di un sogno di bambina seppur agognato, ma la conclusione di un percorso a due di intima conoscenza, di condivisione di valori e progetti e una pianificazione degli stessi, e della vita in comune. Mi creda, non c’è alcuna fretta, si goda la maternità e l’attesa del matrimonio. Un caro abbraccio.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Psicologo