Anonimo

chiede:

Salve! Vi spiego la mia situazione. Ho 23 anni, sono sposata da 3 anni,
mio marito ne ha 30. volevamo aspettare ad avere un figlio, ma qualche
mese fa ho fatto la visita ginecologica ed alcuni esami da cui risultavo
malata, e allora, abbiamo deciso insieme, che, una volta finita la cura,
avremmo fatto di tutto per avere un bambino. ebbene la cura e finita, sono
guarita e quindi dobbiamo passare ”ai fatti”. Nonostante abbia detto al
mio marito di desiderare questo figlio, tutte le volte che ci penso mi
viene l’angoscia, ho paura, anche se facendo tutti i ragionamenti, mi
verrebbe da dire che questo è il momento giusto. il lavoro ce l’abbiamo
tutti e due, lui lavora quasi sempre in trasferta e viene a casa a fine
settimana, io faccio l’impiegata ma ho un contratto a tempo determinato,
che dovrebbe scadere l’anno prossimo in ottobre. Mia mamma sarebbe
disposta a venire ad abitare con me per darmi una mano col bambino nei
primi mesi.. di salute stiamo bene entrambi, ma io ho paura..non so se
sarò in grado di amarlo, questo bambino, non so se potrò educarlo come si
deve, ho paura di essere troppo ”fredda” con lui, ho provato a parlare
al mio marito, ma lui dice che ce la farò benissimo… non lo so… è normale
pensare così, sentire quello che sento? Grazie

Gentile signora,
credo sia assolutamente normale sentirsi impreparate e inadeguate quando si immagina la propria maternità, non ci sono infatti né libri né consigli che insegnino qual è il modo giusto di essere genitori e in particolare di essere madre. Data la sua giovane età credo che le potrebbe essere utile parlare con sua madre o con amiche che sono già mamme e ascoltare le loro esperienze, per capire che lei non è una “mosca bianca” e che la maggior parte delle donne ha avuto paura e si è spaventata nell’affrontare la prima maternità. Cerchi di coinvolgere suo marito e gli esponga i suoi timori, riguardo il suo lavoro e la lontananza, e provi a cercare con lui i modi migliori per rassicurarsi. Se nonostante tutto, dovesse sentirsi profondamente in ansia o vivere questa maternità come una “violenza” che fa a se stessa, potrebbe essere utile fare qualche colloquio con uno psicologo per comprendere se è solo una normale paura o se ci sono motivazioni più profonde che la bloccano nell’immaginarsi e nel divenire madre, al fine di vivere la maternità con consapevolezza ma anche con gioia e serenità.
La saluto cordialmente

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

Fai la tua domanda Tutte le domande

Specializzazione

  • Psicologo