Anonimo

chiede:

Buongiorno a tutti. Mi chiamo Elisa, ho 35 anni, sono incinta per la 3^ volta e sono alla 30^+1 sett. Premetto che soffro di trombofilia congenita in omozigote e l’ho scoperto quando nel 2008 ho perso il 1° figlio alla 25^ settimana perché attorcigliato intorno al cordone ombelicale a causa di un trombo. Nell’occasione ho subito un parto indotto con raschiamento. In conseguenza di questo ho subito diversi interventi chirurgici nello stesso anno, di cui un intervento con laser nel collo dell’utero e successivamente la rimozione di un setto e di una massa nel fondo dell’utero, più rimozioni di aderenze varie. Nel maggio 2011 ho partorito con taglio cesareo d’urgenza dopo un travaglio di 18 ore, in quanto nonostante la dilatazione a 8 cm la testa non usciva. Mi hanno fatto anche la flebo di ossitocina per indurmi al parto ma il bordo dell’utero iniziava andava ad ispessirsi e conseguente a richiudersi, in quanto la testa non riusciva ad incanalarsi e sembrava incastrata. Causa le contrazioni indotte troppo ravvicinate non sono riusciti a farmi l’anestesia locale, bensì quella totale e quindi non ho potuto neanche assistere a mio figlio che nasceva. A maggio 2013 dovrei partorire il 3° figlio e la gravidanza procede bene, a parte un problema iniziale di emoglobina bassa per cui ho dovuto fare 1 e mezzo di flebo di ferro. Sono profondamente indecisa se provare di nuovo il parto naturale o andare direttamente al taglio cesareo, visto il precedente cesareo e tutti i miei problemi. Il mio timore è, pur scegliendo il parto naturale, andare poi di nuovo ad un taglio cesareo d’urgenza e magari riaffrontare tutti i problemi del parto precedente. A destabilizzarmi un po’ è stato anche avere pareri opposti da due medici diversi. Cosa mi consigliate? Vi ringrazio cortesemente per la vostra gentile risposta

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile signora Elisa,
se la sua esperienza con il parto naturale è stata poco felice, le consiglio di programmare un cesareo, così eviterà di rischiare un’eventuale intervento d’urgenza. È comunque importante che concordi il tutto col suo ginecologo di fiducia. Cordiali saluti ed auguri.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Ginecologo