Anonimo

chiede:

Mi scuso in anticipo per la domanda forse banale, ma ho un quesito per me importante da porle. Gravida alla 19° settimana, sono portatrice sana di anemia mediterranea con una conseguente, e non irrilevante, carenza di ferro! Il mio ginecologo mi ha raccomandato di inserire nella mia dieta, a parte frutta e verdura anche molta carne. Purtroppo in questo periodo, la carne non fa parte dei miei alimenti preferiti. Alternativa? Gli omogeneizzati!!! Controindicazioni????
Grazie in anticipo!

Gentile signora, ritengo che mangiare molta carne non sia la migliore soluzione al suo problema. Durante la gravidanza si instaura sempre una condizione di carenza di ferro rispetto al fabbisogno (fisiologicamente aumentato) di questo importante elemento. Tuttavia un raffinato meccanismo biologico fa si che ad un incremento del fabbisogno rispetto all’introito corrisponda un incremento della quota di ferro assorbita dagli alimenti (che non è mai pari al ferro in essi contenuta, ma sempre e comunque inferiore). Questo significa che il ferro che lei riesce a ricavare dai cibi è, adesso, maggiore di quanto non le accadeva prima della gravidanza. Nelle donne gravide portatrici di anemia mediterranea il fabbisogno è ovviamente ancora maggiore, ma mangiare molta carne è un modo non corretto di affrontare il problema, dal momento che la carne contiene, oltre al ferro, anche molto colesterolo e molti (in alcuni casi moltissimi) acidi grassi saturi, non esattamente salutari (né per la madre e neanche per il feto) oltre che un discreto numero di molecole sui cui effetti a lungo termine sulla salute preferisco non soffermarmi in questa sede. Ci sono molti altri alimenti ricchi in ferro, come i cereali integrali (pasta e riso), il pesce (che invece contiene acidi grassi insaturi essenziali, decisamente utili per un corretto accrescimento del feto), alcune verdure, le erbe aromatiche (rosmarino, salvia, timo ecc), i funghi ed i legumi: perché aumentare proprio la carne? In casi di effettiva e documentata carenza clinicamente rilevante di ferro sarebbe forse più salutare assumere per il tempo necessario all’espletamento del parto un integratore alimentare, piuttosto che consumare una quantità eccessiva di carne. Il mio consiglio è quindi quello di continuare con la sua normale alimentazione, avendo cura di consumare pesce (spremendoci sopra del limone aumentiamo ulteriormente la quota di ferro che se ne ricava), cereali integrali, legumi, funghi e verdure in quantità opportune rispetto ai suoi nuovi fabbisogni alimentari.
Cordialmente,

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

  • Nutrizionista