Anonimo

chiede:

Gentile dottoressa,
un mese fa ho avuto una bambina. Le ultime settimane di gravidanza ero
davvero stanca, non vedevo l’ora che finisse tutto, non vedevo l’ora di
abbracciare e di vedere finalmente la mia bambina. Mi dicevo: “questa
volta sicuramente la gravidanza non mi mancherà, come è stato per il primo
figlio; sono esausta”. E così è stato. Però… quando ripenso a quella
notte in cui ho partorito mia figlia provo una nostalgia immensa. Ricordo
esattamente le luci, il dolore, il travaglio (che tra l’altro è stato
brevissimo), la sensazione di caldo sulla pancia quando hanno mi hanno
dato la bambina, lei con i suoi occhietti chiusi e i suoi pianti. In
quegli istanti mi sentivo padrona del mondo. Vorrei vivere e rivivere
quegli attimi milioni di volte nonostante il dolore, nonostante lo sforzo,
nonostante tutto. È normale tutto questo? Non è più importante invece avere tra le braccia
la propria figlia? Non è più importante il presente? Passerà? Rimarrà solo
un dolcissimo ricordo privo di nostalgia?

Carissima, afferma di sentire nostalgia del parto, avvenuto un mese fa, e che le era già capitato con il primo figlio. Forse le manca la sensazione di essere “padrona del mondo” che le suscita il mettere al mondo una vita. Se ci pensa, anche crescere tale vita è un compito importante che richiede sforzi e, come immagino sia successo con il primogenito, poco a poco si focalizzerà maggiormente sul presente. Saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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