Minacce d'aborto

Anonimo

chiede:

Gentile Dottore, grazie fin d’ora per le risposte che vorrà darmi.
Ho 37 anni e sono alla mia seconda gravidanza. Ho una bambina di tre
anni. Ho concluso la 9° settimana di gravidanza ieri e, negli ultimi 20
giorni, ho avuto perdite ematiche, in un caso anche molto abbondanti ed
improvvise, già 4 volte. Ieri l’ultima di media entità. Il ginecologo le
ha classificate come minacce d’aborto ed ogni volta ha verificato la
presenza del feto e del battito cardiaco. Mi ha poi ordinato il riposo. Chiedo ora: devo rassegnarmi ad aspettare e basta o c’è qualcos’altro che
potrei fare per capire almeno le cause di questi avvenimenti? Devo pensare
che anche se la gravidanza proseguirà sarà molto “difficile” anche nei mesi
successivi? Devo pensare che il bambino avrà certamente maggiori
possibilità di avere sindromi più o meno gravi? Potrò eseguire comunque
l’amniocentesi o il rischio di aborto sarebbe per me maggiore che per altre?
Grazie e cordiali saluti

Redazione

Redazione

risponde:

Cara Laura, in questi casi oltre al riposo, si possono assumere progestinici. Anche se non tutti o quasi condividono questa scelta, io la consiglio.
Fondamentale anche il quadro ecografico per esprimere una prognosi che in genere è buona.
Superata la minaccia di aborto, in genere la gravidanza prosegue con modalità normale ed il bambino ovviamente, se non in casi estremi e particolarissimi, non risente assolutamente di tale condizione. Anche il rischio di amniocentesi è più o meno sovrapponibile in caso di pregressa minaccia. Però occorre fare una precisazione…la minaccia di aborto ha sempre una causa… a volte non identificabile, ma spesso semplicemente non evidenziata in quanto non si usa fare di routine determinati esami (unicamente per ragioni economiche) che vengono riservati purtroppo solo dopo ripetuti aborti (mi riferisco principalmente ad esami connessi con lo stato immunitario e coagulativo della persona la cui positività imporrebbe scelte terapeutiche adeguate).
Tale ipotetica causa potrebbe fare aumentare il rischio anche per l’amniocentesi. Un esempio forse il più immediato…le infezioni vaginali. Prima di ogni gravidanza infatti e periodicamente durante, andrebbero eseguiti tamponi vaginali per germi comuni, funghi, actinomiceti, clamidie e micoplasmi .Molti germi vaginali infatti ,possono causare minaccia di aborto o aborto e successivamente una corioamniotite post amniocentesi, la più temibile complicanza della amniocentesi. In ogni caso effettuando una seria profilassi antibiotica prima della amniocentesi o ancora meglio dei tamponi prima, tale rischio si riduce notevolmente.
Concludendo… si rassereni. Il più delle volte tali episodi (purtroppo molto comuni), si risolvono completamente.
Un saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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