Micropolicistosi ovarica: cos'è e rischi - GravidanzaOnline

Anonimo

chiede:

Gentile Dottore, ho 31 anni, soffro di micropolicistosi ovarica e vorrei
avere una gravidanza (ho terminato l’assunzione della pillola a Settembre
e
da questo mese ho iniziato ad avere rapporti liberi). In passato i miei
cicli, senza l’assunzione della pillola, sono sempre stati molto
irregolari
(anche 6 mesi senza regolare mestruazione). Il mio ginecologo mi ha dato
12
mesi di tempo prima di provare a fare eventuali controlli, nel caso non
riuscissi a rimanere incinta. In caso di irregolarità del ciclo, mi ha
poi
prescritto dopo il 45° giorno (quindi dopo 15 giorni di ritardo) il
Progeffik per indurre le mestruazioni (ovviamente avendo preventivamente
fatto il test di gravidanza). Ho letto che il test di gravidanza è
attendibile dal 1° giorno di ritardo ma viene consigliato di ripeterlo
dopo
una settimana per avere un risultato ancor più attendibile. È bene quindi
che io dal primo giorno di ritardo fino al 45° giorno (data in cui
assumerò
il Progeffik) non abbia rapporti liberi al fine di rendere più
attendibile
il test (ossia, se io avessi rapporti anche dal 30° al 45° giorno del
ciclo
rischierei, allo scadere del 45° giorno, di avere un risultato del test
non
attendibile)? È possibile poi che l’assunzione di Progeffik possa
rendere regolare l’ovulazione nel ciclo successivo? Un’ultima domanda:
nel
caso di mancate mestruazioni durante un ciclo è escluso che possa rimanere
incinta avendo avuto rapporti non protetti (o, nel mio caso, mancata
mestruazione significa in assoluto mancata ovulazione e quindi nessuna
possibilità di concepire anche se i rapporti sono stati liberi?). La
ringrazio davvero infinitamente.

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile signora,
se soffre di policistosi ovarica ed ha sempre avuto cicli irregolari, è
molto improbabile che riesca ad ovulare adeguatamente senza alcun aiuto; la
somministrazione di progesterone, dopo un qualsivoglia ritardo, serve
unicamente a stimolare un flusso mestruale (quando ha successo, e non
costituisce problema nel caso sia assunto quando è già rimasta incinta), ma
non è sufficiente per stimolare un’ovulazione nel periodo successivo. Le
consiglio, dopo aver eseguito esami di conferma ormonali ed ecografici in
merito alla sua disfunzione anovulatoria, di rivolgersi ad un Centro per la
procreazione medicalmente assistita onde effettuare una corretta
stimolazione delle gonadi e relativo monitoraggio per finalizzare
positivamente gli sforzi procreativi. Cordiali saluti ed auguri.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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