Quando il proprio compagno è gay: che fare? - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Salve, mi ritrovo a vivere una situazione che mai avrei pensato di poter affrontare. Mi sono sposata con quello che credevo l’amore della mia vita, ci ho fatto un bambino (che ora ha tre anni) e poi il fulmine a ciel sereno. Dopo un periodo di grandi litigate, musi lunghi e incomprensioni, mio marito ha finalmente vuotato il sacco: mi ha confidato di essere gay.

Io ovviamente non sono omofoba e anzi vado al pride tutti gli anni per sostenere la causa, ma mai avrei pensato che potesse accadermi una cosa del genere. Come devo comportarmi?

Come ha potuto stare con me tutti questi anni, e fare addirittura un figlio con me? Lui ovviamente ora vive ancora a casa con me e mio figlio (non voglio certo buttarlo fuori) ma alla lunga so benissimo che dovrà trovare la sua strada. E io sto malissimo al solo pensiero.

Come posso spiegare la cosa a mio figlio, quando accadrà? Come posso dirgli che suo papà è gay? È troppo piccolo per un discorso del genere? Ho tantissimi pensieri e non riesco a mettere ordine nella testa. Piango praticamente tutti i giorni e in casa si respira un’aria che non sto neanche a descrivere. Sono distrutta.

Gentile Signora, ciò che ha scoperto ha sicuramente portato ad un senso di fallimento e sfiducia verso i rapporti amorosi. Sapere che l’uomo con il quale ha vissuto molti anni nascondeva un segreto così importante, turberebbe profondamente qualsiasi donna.

L’ambiguità sessuale spazza via tutte le certezze sulle quali è costruito il rapporto. Quando si viene a conoscenza dell’omosessualità del proprio partner la domanda che ci si pone spesso è: “com’è possibile che non mi sia mai accorta delle sue tendenze omosessuali?”, una domanda che crea diversi sensi di colpa.

Un marito che confessa di essere gay, agli occhi della sua partner diventa non solo infedele, ma bugiardo, inaffidabile e poco responsabile soprattutto se ci sono dei figli. Alcune donne sono disposte a perdonare un tradimento con una donna, perché in qualche modo si sentono sullo stesso piano.

Non deve dirmi di non essere omofoba o di partecipare alle manifestazioni pride come per scusarsi, è stata tradita, presa in giro, ha tutto il diritto di essere arrabbiata con suo marito.

Le consiglio di rivolgersi ad un professionista della sua zona per gestire al meglio la situazione (nella separazione intima e affettiva da suo marito e nella gestione del bimbo), non credo che fingere che vada tutto bene restando nella stessa casa sia positivo. Che il marito/padre sia responsabile e parli lui al vostro bambino (ha 3 anni, non riuscirà comunque a comprendere fino in fondo cosa sta accadendo ma è giusto che sappia che mamma e papà non sono più felici insieme).

La sincerità deve essere alla base di tutti i rapporti, suo marito non lo è stato purtroppo con lei. Si faccia aiutare e non tema di essere “cattiva” o non comprensiva non volendo più dividere lo stesso tetto.

In bocca al lupo.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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