Anonimo

chiede:

Buongiorno dott.ssa, ho 33 anni e due figli, un maschietto di 8 anni e una
femminuccia di 3, il mio problema è quello di non riuscire a gestire il
grande. È distratto, è lento nel fare i compiti ed essendo in terza
elementare questa sua lentezza lo porta a trascorrere pomeriggi interi sui
libri senza però avere i risultati sperati, si dimentica le cose ma
accusa gli altri della sua sbadataggine (un giorno è uscito di casa senza
indossare i calzini, entra in bagno per lavarsi i denti ed esce senza
averlo fatto dicendo di essersi dimenticato). In quest’ultimo periodo mi
lancia continue accuse, quando lo metto di fronte ai suoi errori si
arrabbia e mi dice che sono una bugiarda, che è colpa mia. Non so più
cosa fare, sento che la situazione mi sta sfuggendo di mano, ho la
sensazione che lui non mi stimi. Ho solo voglia di aiutarlo. di farlo
crescere, di aiutarlo ad essere una persona onesta e leale e questo suo
atteggiamento mi spaventa.

Cara mamma, dice: “questo suo atteggiamento mi spaventa”; e forse questa sensazione viene percepita da suo figlio che ai suoi occhi non si sente “una persona onesta e leale”, portandolo ad arrabbiarsi. Probabilmente potrebbe aiutarla il ridimensionare questa sua paura, cercando di accogliere e comprendere con pazienza il comportamento di suo figlio. Potrebbe giovare anche di un colloquio con le insegnanti per verificare se distrazione, lentezza e sbadataggine di cui accenna, sono presenti anche nel contesto scolastico, cercando insieme una linea comune di intervento finalizzata ad accettare eventuali difficoltà e promuovere le potenzialità del bambino. Saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

  • Psicologo