L'ho punita severamente…

Anonimo

chiede:

Sono una mamma di una bimba di 6 anni e di un bimbo di 13 mesi.
Premetto che la mia primogenita è sempre stata una bimba dolcissima,
giudiziosa obbediente e matura. Desideravo avere un altro figlio e la mia
bambina voleva con tutte le sue forze un fratello al punto che quando non
arrivava mi diceva: mamma non preoccuparti quando sarò grande me lo farò
io
un fratello! Da quando è nato Oscar, nonostante io e il padre facciamo di
tutto per non trascurarla, si è trasformata. Incredibilmente vivace,
disobbediente, prepotente, nervosa, non tollera se non per brevi momenti il
fratello. Ha verso di lui slanci di affetto quasi soffocanti, lo bacia in
modo nervoso sino a infastidirlo. Abbiamo cercato un dialogo e nonostante
i
nostri sforzi per farle capire quanto più lei riceva da noi rispetto a
lui,
ci risponde che noi teniamo di più a Oscar.
Temevamo per l’inserimento nella scuola elementare che invece è avvenuto
apparentemente senza problemi, tuttavia qualche giorno fa si è verificato
un
episodio che mi ha spiazzato. Poco prima della gravidanza abbiamo
traslocato
e lei ha spesso rimpianto la vecchia casetta, seppur piccola e non comoda
come questa.
Essendo un grande appartamento stiamo completando l’arredamento poco alla
volta e quando appunto qualche giorno fa è arrivato il tavolo del salotto
con le sedie, la bambina ha reagito malissimo dicendo che stavo rovinando
la
casa, che non voleva la nuova disposizione dei mobili e ha pianto per
delle
ore. Ho cercato di ignorare il suo attacco isterico ma alla fine quando in
silenzio ha cercato di spostare nuovamente i mobili, ho perso la pazienza
e
l’ho punita severamente. A lei chiedo cosa devo fare perché mia figlia
superi questo momento, devo ignorare i suoi capricci, devo parlarne come
ho
fatto finora senza risultati? La prego di fornirmi quanto prima un suo
parere, sono veramente disorientata.

Cara Anna Maria,
cosa significherà per lei averla “punita severamente”?
Speriamo niente di più che uno schiaffetto o un’alzata di voce…
Il mio parere è questo: la gelosia è un sentimento umano e va rispettato.
Del resto noi adulti sappiamo bene cosa significa soffrire per amore e
quanto dolore, quanta angoscia, provoca un tradimento… Giusto? Dunque, il
sentimento di gelosia va rispettato a qualsiasi età; la bambina va capita,
aiutata. È inutile dire che, su un piano razionale, la nascita del fratello
era voluta anche da lei e che voi non la state trascurando: la bambina,
presa come è dalle sue emozioni distruttive, non è, in questo momento, in
grado di comprendere.
Forse è stato sbagliato anche cambiare casa in concomitanza con questa nuova
nascita: i bambini non amano le novità e cercano sicurezza, spesso a
differenza di noi adulti, nella routine, nelle abitudini, negli oggetti
‘transizionali’ (es. copertina di Linus), ai quali si legano moltissimo,
perché permettono loro di conquistare l’autonomia personale, separandosi con
gradualità dalla figura genitoriale che si prende cura di loro.
Questo è il mio parere, ma sono anche dell’avviso che molto potete ancora
fare per sanare questa situazione e ritrovare la completa armonia familiare.
Basta trattare la bambina come, appunto, una bambina e non pretendere che
abbia prestazioni e capacità di analisi da persona adulta, anche se ancora
un po’ bassina…
I più cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

Fai la tua domanda Tutte le domande
Ti è stato utile?
Non ci sono ancora voti.
Attendere prego...

Specializzazione

  • Psicologo