Anonimo

chiede:

Gentile Dottoressa, io e mio marito 38enni dopo aver passato un periodo molto difficile dovuto all’aver scoperto una sua relazione, stiamo ricostruendo il ns. rapporto, che si era precedentemente logorato anche a causa di mia stanchezza, disinteresse nei suoi confronti e poco ascolto e dialogo. Durante questa “ricostruzione” che va avanti da 5 mesi circa cerchiamo di dialogare/discutere con profondo rispetto dell’altro, siamo più vicini e condividiamo molto di più il poco tempo libero; allo stesso tempo abbiamo ritrovato anche un’intesa e frequenza nei rapporti sessuali che si era “affievolita” negli ultimi anni, con la nascita dei figli e altre problematiche comuni a molte coppie. L’unico neo di cui ci siamo accorti entrambi è che ultimamente la sua erezione è più debole del passato. Più precisamente soprattutto durante i preliminari, mentre prima si arrivava al rapporto vero e proprio con un’erezione molto “forte” ora la situazione è variata e l’erezione è minima, anche se poi si normalizza. Ne abbiamo parlato anche se lui è stato un po’ critico, sostenendo che avendone parlato, secondo lui l’effetto potrebbe essere che il problema continui e anche peggiori. A me sembrava giusto rilevare la cosa anche perché stiamo insieme da 20 anni e condividiamo tutto. Secondo lei a che cosa è dovuto? Mio marito è ancora giovane e non penso sia un problema fisico. Ho pensato, probabilmente sbagliandomi, anche che seppur amandomi e seppur esiste una forte attrazione fisica tra noi, sia in qualche modo ancora psicologicamente legato alla “relazione”. Purtroppo questo problemino a lui apparentemente non crea alcun problema perché sostiene di essere solo stanco e stressato dal lavoro, ma a me pesa un po’ poiché la mia autostima, che già con la scoperta del tradimento aveva subito un brutto colpo, ora è ulteriormente in calo. Cosa ne pensa? Grazie mille

Gentile signora, come lei stessa riconosce, la relazione di suo marito era dipesa da un problema nella vostra coppia che coinvolgeva entrambi, ed entrambi state lavorando da 5 mesi per ricostruire il vostro rapporto. Tale ricostruzione ha ripercussioni anche sulla sfera sessuale che è già migliorata: “abbiamo ritrovato anche un’intesa e frequenza nei rapporti sessuali che si era “affievolita” negli ultimi anni”. Capisco che lei senta la sua autostima minata dal tradimento, e questo la porta ad avere pensieri spiacevoli, ma lei stessa dice “probabilmente sbagliandomi”: forse ha bisogno di essere rassicurata e, se non vi è una causa fisica, è presumibile un miglioramento in parallelo al vostro star meglio nella relazione. I migliori auguri.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Psicologo