Anonimo

chiede:

Gentilissima Dottoressa Proietti, sono una 33ene in attesa di mio primo bambino, fortemente voluto. La gravidanza, dal punto di vista
fisico, procede bene. Però, il padre del bambino non accetta questa gravidanza. Il mio figlio non è frutto di una relazione passeggera, ma di sette anni di convivenza! Dopo tanti progetti per la vita futura, nei quali c’erano il matrimonio ed il bambino, mio compagno non vuole sapere del figlio! Perché non è arrivato “calcolato”, ma per caso. Dopo aver insistito tanto sull’interruzione della gravidanza, dopo aver sperato che mi “sarei liberata” del bambino, ora mi ha “proposto” di uscire di casa. Dice di non sentirsi economicamente pronto per affrontare una famiglia; ed io pur lavorando, non sono in grado di pagare una casa da sola. Sono costretta a cercare un’altra sistemazione, per me ed il mio bambino. Sono incinta di 23 settimane, oramai non mi illudo che lui accetterà mai questo bambino. La cosa che mi fa più rabbia, che dice di amarmi, ma il bambino non lo vuole. Pensavo che 7 anni della vita insieme bastasse per conoscere una persona, ma quanto mi sono sbagliata. Se ci fosse un’altra donna in mezzo, avrei capito il suo atteggiamento, ma così… È premuroso nei miei confronti, ma dal ginecologo non mi accompagna, non vuole nemmeno toccare l’argomento figlio. Mi ricorda solo che devo cercare un’altra casa… Tutto è così assurdo, sono piena di rabbia, e in qualche modo la mia felicità è offuscata. Il problema è che sono straniera, la mia famiglia è lontano, ho solo qualche amica, che saranno un ottimo supporto
psicologico, ma materiale no. Sono piena di paura per la mia vita futura come mamma, riuscirò da sola a dare una vita serena al mio bambino? La ringrazio anticipatamente,

Cara Nina,
Tu hai già scelto il bambino e dunque la tua vita è a un bivio: se il papà
non vorrà assumersi le sue responsabilità, non ti resta che lasciarlo e
cercare di farti una vita tua.
Il percorso che hai davanti è sicuramente difficile, ma l’amore che provi
per tuo figlio ti aiuterà a superare tutti gli ostacoli. Non sei né la
prima, né l’ultima donna che si trova in questa situazione purtroppo, ma
come ce l’hanno fatta le donne che ti hanno preceduto, ce la farai anche tu.
Se ti dovessi trovare in difficoltà economiche, prova a rivolgerti a qualche
centro cattolico, al telefono rosa o altre associazioni in difesa delle
donne. Cari saluti e tanti auguri.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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