Anonimo

chiede:

Gentile dott.ssa, ho 45 anni è sono mamma di una bimba di 15 mesi. Ho frequenti capogiri dovuti sia agli otoliti che ogni tanto si staccano dall’orecchio e che risolvo con delle manovre, sia alla cervicale. Prendo il vertisec da 24 mg da quasi un anno. Il mio problema è che non riesco a farmene una ragione e sto male dentro di me, mi sento angosciata, nervosa, sempre sul chi va là, anche quando ci sono giorni che sto bene. La mia è stata una gravidanza a rischio per via di un utero pieno di fibromi, ma la mia bimba è nata con cesareo a 39 sett. sanissima. Prima lavoravo e non facevo caso se stavo male o no, adesso sono sempre a casa, esco poco e niente, e faccio sempre le stesse cose. Mia madre mi aiuta, ma finiamo sempre con il litigare su ogni cosa, perchè devo fare quello che dice lei, non capisce che una testa per pensare c’è l’ho, ma per lei sbaglio sempre, non ha mai avuto considerazione per i figli, poi il rapporto con mio padre lei non andava d’accordo e in famiglia erano sempre scenate. Anche con mio marito le cose vanno così così, ha un carattere particolare, vuole sempre ragione lui, da quando sono rimasta incinta ad oggi non abbiamo avuto più rapporti e lui è tranquillo, io gli dico che ho bisogno di affetto e di parole dolci ma non ne sa dare, sua madre ha la priorità, io anche se sto male per lui è come se non avessi nulla, non ha mai un gesto o un pensiero gentile per me. Questi capogiri per me sono diventati una fissazione, appena li avverto mi sento mancare, mi stringe il petto, vedo appannata, il cuore mi va a mille. Se vado da un neurologo magari mi dà una cura che mi rilassa e come faccio con la bimba, ce la vorrei fare da sola, una volta al giorno prendo 10 gocce di passiflora. La mattina poi mi sveglio già con il pensiero che mi gira la testa. Penso che avrei mille cose da fare a casa e mi blocco come se avessi chissà che cosa… mi faccio forte per la bimba. Per il resto mi sento sola… Lei cosa mi consiglia? Grazie.

Cara mamma, i suoi sintomi potrebbero essere la somma di alcune patologie fisiche di cui soffre (otoliti) e di fattori psicoemotivi. Da quanto racconta sta vivendo un momento stressante della sua vita in cui si sente poco considerata e sottovalutata dalle persone che le sono accanto, suo marito e sua madre. Quando sente quelle sensazioni così forti e sgradevoli, provi a scrivere cosa prova, che fantasie fa e lo rilegga in un momento in cui è più tranquilla. Potrebbe trovare molti spunti importanti sul suo malessere e sui suoi bisogni. A questo proposito se i fastidi fossero invalidanti ne parli con il suo medico, ma non escluda la possibilità di un supporto psicologico, perché ritengo che gran parte della sua sofferenza sia legata al forte isolamento e alla mancanza di stimoli che rischiano di peggiorare il suo stato d’animo già così affaticato. I migliori auguri

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Psicologo