Anonimo

chiede:

Salve, ho bisogno di parlare con qualcuno che mi dica che non sono pazza, ma da quando è nato il mio bimbo (7 mesi fa) che provo una sensazione di tremendo fastidio e gelosia quando mia suocera ci viene a trovare. Io non la conoscevo bene prima e durante la gravidanza non ci siamo frequentate molto, inoltre lei non è italiana quindi parla poco la nostra lingua. Mi sono sposata e trasferita nella città di mio marito (non in Italia) e quindi io sono lontana dai miei affetti e anche la lingua per me è una difficoltà non indifferente. Il mio problema è sorto appunto i primissimi giorni di vita del mio bimbo, ogni volta che lei viene lo prende in braccio e non lo molla più inizia a dirgli amore mio, lo bacia, ci parla nella sua lingua che io non capisco e se parla in italiano è per dirgli che sono cattiva perchè non lo lascio da lei a dormire o un giorno intero, se mi avvicino per riprendermelo lo stringe e si gira come se non volesse darmelo. Io so che è la nonna ma questo atteggiamento mi irrita tantissimo, ogni volta che so che deve venire sto male, sono nervosa e di cattivo umore fin quando non se ne va e ogni giorno ho l’ansia che lei telefona che vuole venire. Lo so che non gli fa niente di male ma io ho questa bruttissima sensazione di rifiuto e non posso parlarne con mio marito perchè so che ci rimarrebbe male e poi in fondo non fa nulla di male. Questo succede solo con lei, io lo affiderei a una baby sitter piuttosto che lasciarlo con lei…aiuto che devo fare?? Io non so se lei ha capito che questo atteggiamento mi da fastidio ma certe volte quando ce l’ha in braccio mi guarda come con aria di sfida soddisfatta, è stupido perchè io sono la mamma per sempre lo sarò ma non posso farci nulla. Aiutatemi, per favore, sto impazzendo.

Salve, inizio con il rassicurarla che non è pazza ma sembra appunto una mamma “gelosa per la suocera” e, a quanto dice, tale gelosia-fastidio è motivato anche da comportamenti della nonna (“dirgli che sono cattiva perchè non lo lascio da lei a dormire o un giorno intero, se mi avvicino per riprendermelo lo stringe e si gira come se non volesse darmelo”). Sembra si sia creata una sorta di competizione. Dice “non posso parlarne con mio marito perchè so che ci rimarrebbe male e poi in fondo non fa nulla di male”, ma credo che per uscire da questa situazione il dialogo con suo marito sarebbe fondamentale: voi siete i genitori e insieme potreste trovare un accordo con la nonna venendovi incontro; ad esempio potreste concordare di lasciarglielo due mezze giornate alla settimana, ma lei deve rispettare il suo ruolo di mamma e le sue/vostre decisioni senza intrusioni. I migliori auguri.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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