Disturbi alimentari e gravidanza | GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Ho sofferto per una vita di disturbi alimentari, per oltre 10 anni, a fasi alterne di BED o bulimia. Ho subito anche un paio di ricoveri. Poi, nel 2011, la bilancia a toccato i 100 chili (per 155 di altezza) e io ho capito che da sola non potevo farcela. Sono quindi entrata in un percorso riabilitativo, tra terapia, sport e dieta e le cose sono andata migliorando di settimana in settimana. Fino al mese scorso avevo perso 36 chili, alternando periodi di alti e di bassi, in cui però i bassi erano sempre più rari. Poi a 65 chili (sarei rientrata nel mio BMI a 61) la mia dottoressa mi ha detto che ora potevo pensare ad una gravidanza, così io e mio marito abbiamo cominciato a provarci e sono rimasta incinta praticamente subito, al secondo mese di tentativo. La settimana prima il concepimento pesavo 65 chili. Nelle due settimane in cui non lo sapevo avevo un sacco di fame e mi sono sentita libera di mangiare. Poi la scoperta: test positivo e 68 chili. Mi e’ cascato il mondo addosso. Credevo che sarei stata felicissima e invece non riesco ad esserlo e ho il terrore nero di ricaderci e riprendere tutti i chili che con tanti sforzi e fatica sono riuscita a perdere, quindi non me la sto vivendo bene. Sono alla quinta settimana e ho già preso 3 chili. Mi sto sforzando un sacco di far andare tutto bene con il cibo, di mangiare sano e fare sport, ma il pensiero di fare un giorno di digiuno per perdere almeno 1 di questi 3 chili mi attanagli. Avete qualche consiglio per non cadere di nuovo in queste stupide e macabre tentazioni? Grazie di cuore

Gentilissima, riconoscere un problema e volerlo affrontare è un primo passo importante. Credo possa esserle utile essere seguita e supportata da un nutrizionista e da uno psicologo, con l’obiettivo di aiutarla a vivere più serenamente la gravidanza occupandosi di sè e del suo corpo. Dice “ho il terrore di ricaderci e riprendere tutti i chili che con tanti sforzi e fatica sono riuscita a perdere”; i suoi sforzi, la sua fatica cosi come l’impegno e la costanza che hanno caratterizzato il raggiungimento di tale obiettivo vanno incoraggiati e sostenuti in un clima sereno e non di terrore per cui, come ha già fatto, può chiedere aiuto perchè merita di vivere bene questo momento della sua vita. I migliori auguri.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Psicologo