Anonimo

chiede:

Carissima Dr., vorrei tanto avere un aiuto in merito ad una terza
gravidanza cercata e mai arrivata. I miei figli sono cresciuti, 19, 13
anni, l’idea di un terzo mi è venuta da qualche anno, oggi ne ho 46 e non
ci spero più, l’angoscia ogni tanto mi assale e l’ansia ha il
sopravvento. L’idea di intraprendere un’ovodonazione mi frulla da qualche
mese, ma i dubbi sono tanti, vorrei parlarne con mio marito ma mi blocco, non
so da dove incominciare ed è per questo che mi viene il dubbio se la mia
paura è quella di iniziare questo percorso oppure se tutto questo dovesse
andare a buon fine ne sarò felice? La prego mi aiuti, durante la mia vita
ho sempre vissuto tutti i cambiamenti con precarietà, dal trasferimento da
una casa all’altra, dalla nascita dei miei figli, dal loro percorso
scolastico, l’asilo, le scuole, poi vedendoli tranquilli mi
tranquillizzavo anch’io. Ora questa situazione incomincia a stressarmi e a
rendermi triste. Di una cosa sola sono sicura, ed è quella di volere
un altro figlio. Mi aiuti a decidere come affrontare tutto ciò. La
ringrazio infinitamente.

Gentile Anna,
posso capire quale turbine di sentimenti e di motivazioni possa vivere in questo momento. La ricerca di una gravidanza dopo due figli ormai grandi, in un’età che si avvicina alla menopausa, carica sicuramente questo periodo di tensione e di pensieri. Le consiglio intanto di parlarne con suo marito, esponendo semplicemente le cose come ha fatto con me, permettendo a lui di partecipare, come è giusto, ad una decisione tanto importante, ma anche di darle il suo aiuto e il suo supporto.
Proprio perché mi dice che ha sempre vissuto tutti i cambiamenti con precarietà, credo che sarebbe utile per lei, affidarsi in questa esperienza, a medici specializzati che potrebbero consigliarle la strada migliore da seguire, darle indicazioni precise che la possano indirizzare verso una decisione più chiara e consapevole, sia nel caso di una gravidanza omologa che se decidesse di affidarsi all’ovodonazione. Ritengo inoltre che potrebbe esserle di aiuto parlare del suo disagio con qualcuno, psicologo o no, che sappia capirla e aiutarla a sbrogliare la matassa che sente di avere nella testa e nel cuore.
Le auguro di trovare la stabilità che tanto cerca.
La saluto cordialmente

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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