Danno subito all’anca | GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Gentilissimo dottore, sono una donna di 35 anni che ha partorito sei mesi fa mediante taglio cesareo (elettivo in quanto il piccolo si presentava podalico). Subito dopo il parto mi è stato riscontrato un principio di necrosi asettica della testa del femore (più precisamente un algodistrofia) che è stata curata con pieno successo mediante un ciclo di 40 sedute di camera iperbarica. Inizialmente mi è stato detto che poteva essere stata causata da un fatto ormonale (tenga conto però che ho avuto una gravidanza splendida, senza la benché minima nausea, che mi ha permesso di lavorare fino al giorno prima del parto). Unica cosa, avevo preso ben 24 chili e per recarmi al lavoro facevo 4 km al giorno con una pesante tracolla in spalla dove tengo il portatile e diversi libri.. In un secondo tempo, si è pensato di trovare la causa dell’algodistrofia nel fatto che durante il cesareo mi avevano schiacciato ben benino proprio contro l’anca incriminata il ferro che sostiene il telo che protegge dalla vista il ventre… per un ora mi avrebbero così rallentato l’afflusso di sangue alla gamba… Ora, ciò che le chiedo è, non essendo convintissima di questa seconda causa, se il danno all’anca è stato provocato da un fatto ormonale, è possibile che si ripresenti in un’altra gravidanza? Può avere influito il fatto che ho preso la pillola (trifasica) ininterrottamente per 18 anni e che appena smesso sono rimasta incinta al primo colpo? Posso riprendere ad assumere la pillola? E inoltre, è normale che non mi sia ancora riniziato il ciclo a distanza di sei mesi dal parto? Grazie, cordiali saluti

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile Signora, la necrosi asettica del femore è una condizione ad etiologia ancora non ben chiarita anche se ci sono numerose ipotesi a riguardo della o delle cause alla base della alterazione circolatoria. Tali condizioni possono essere ormonali, coagulative, tossiche, traumatiche etc. Ne consegue che senza una ricerca a tappeto, può non essere possibile esprimere un corretto orientamento. Spesso però la causa rimane sconosciuta. La pillola potrebbe essere responsabile se lei avesse qualche alterazione genetica della coagulazione. Quindi se vuole approfondire, esegua esami ormonali, coagulativi, autoimmunitari e generali completi. Un saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Ginecologo