Convivenza forzata o separazione? - GravidanzaOnLine

Convivenza forzata o separazione?

Anonimo

chiede:

Salve, sono una mamma di una bimba di 2 anni e mezzo e di un bimbo di 13 mesi, sposata da 8 anni. Io e mio marito abbiamo trascorso volutamente i primi 5 anni di matrimonio da coppia serena con qualche litigio per futili motivi, avendo due caratteri diversi, ma con l’arrivo dei bimbi e una serie di problemini che ho affrontato durante le gravidanze i nostri rapporti sono cambiati tanto. Premetto che so benissimo che con gli anni l’amore che si provava da novelli sposi o fidanzati si tramuta, ma mio marito mi dimostra sempre di non provare nessun tipo di sentimento nei miei confronti. Le liti sono più frequenti e degenerano. Il mio più grosso dubbio è se è giusto stare insieme sotto lo stesso tetto, senza avere nessun dialogo se non per ciò che riguarda i bambini, nessun rapporto, nessuna dimostrazione di affetto per non far soffrire i miei piccoli oppure sarebbe meglio allontanarci? Io ancora vorrei stare con lui, spero ogni giorno che questa situazione sia solo temporanea, ma da parte sua non noto nessuna volontà a restare uniti. La ringrazio se mi vorrà dare un consiglio. Ho parlato con familiari e amici ma tutti mi dicono che la cosa è momentanea…

Gentile Signora,
la gravidanza e l’arrivo di un bambino cambiano profondamente l’equilibrio di una coppia. Da quanto leggo lei ha avuto due gravidanze ravvicinate e non c’è stato il tempo per trovare un nuovo assetto dopo la prima bimba che è giunta una nuova gravidanza.
Non penso che la risposta gliela possano dare parenti o amici, ma deve essere ricercata all’interno di voi. La scelta di continuare a stare insieme non può essere fatta a priori per il benessere dei bambini: spesso è più doloroso avere due genitori nella stessa casa ma in perenne conflitto che separati ma sereni.
Per questo cerchi di guardarsi dentro, capire cosa ancora prova per suo marito. Ciò su cui mi sembra importante riflettere è il suo desiderio di stare con lui, di recuperare l’equilibrio perduto.
Non viva da sola questo momento, è difficile essere mamma con la mente piena di questi pensieri. Cerchi un aiuto psicologico per entrare maggiormente in contatto con se stessa in modo da veder più chiaramente nella vostra relazione e al tempo stesso affrontare l’esperienza della genitorialità con la mente meno appesantita.
Le faccio i miei auguri.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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