Anonimo

chiede:

Salve, chiedo un parere per aiutare mia cugina e sua figlia di 9 mesi. La sorella del marito ha sempre sofferto poiché è riuscita a fare solo un figlio, e alla nascita della nipote ha assunto un comportamento deviante. Vicino alla bambina dice sempre “a mamma”(come se la figlia fosse la sua), la presenta dicendo che è sua figlia e in più nei primi mesi di vita ha tentato di dare il seno alla bambina.

Mia cugina, esausta dai suoi comportamenti, ha deciso di chiederle se avesse quei comportamenti perché voleva una seconda figlia. La zia risponde: “io volevo un altro figlio, ma non ci sono problemi, ci dividiamo la bambina”. Ora che ho spiegato brevemente il problema, mia cugina mi ha chiesto una mano per parlare alla zia, vorrei che mi aiutaste a spiegare (se mi scrivete cosa le posso dire) quanto può ledere il suo comportamento alla bambina.

Buongiorno signora, comprendo la situazione complicata in cui vi trovate come gruppo famiglia. Sicuramente è opportuno riuscire a comunicare con la signora per riuscire a ristabilire i giusti confini familiari ed esprimere il proprio vissuto e bisogno in maniera funzionale.

Mi trovo però in difficoltà a scriverle che cosa poter dire, sarebbe opportuno un incontro telefonico in cui potremmo approfondire la questione in maniera più efficace e funzionale. Si tratta di utilizzare una corretta comunicazione non violenta secondo il modello di Rosenberg attraverso specifici scambi verbali. Per qualsiasi altra necessità sono a sua disposizione.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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