Anonimo

chiede:

Vi scrivo perché avrei bisogno di un consiglio riguardo al comportamento
di mia figlia di 5 anni e mezzo che direi essere piuttosto ostile nei miei
confronti, oltre ad avere una tendenza ad isolarsi a tenere spesso il
broncio con tutti, ad essere invidiosa anche delle sue compagne diventando
a volte anche aggressiva. Le stesse maestre dell’asilo in qualche
occasione mi hanno riferito che la bambina alza le mani.
Sicuramente il tutto è dettato dalla gelosia per la sorella di due anni, ma
temo che anche di carattere sia parecchio permalosa ed insicura.
Credo di aver sempre cercato di assecondarla per farle capire che è una
bambina amata e che la gelosia è un sentimento normale, ma non mi sembra
di aver ottenuto grossi risultati.
La cosa che mi preoccupa di più in questo momento non è tanto la gelosia
per la sorella, che sicuramente sta cominciando ad accettare, ma
l’atteggiamento ostile nei miei confronti e l’eccessiva rivalità con le
compagne che non riesce a gestire se non offendendole o isolandosi. Non so
come aiutarla perché le mie tante parole mi sembrano non bastare, ed
alcune volte è servito di più un mio sfogo con un tono di voce alta che
l’ha fatta sfogare e calmare, ma come faccio ad insegnarle che deve essere
più serena urlandole contro e mettendola in punizione perché
(“fortunatamente”) manifesta il suo disagio?
Grazie.

Gentile signora, la situazione che descrive credo sia molto comune ma, non per questo, meno complessa e difficile da gestire.
La sua bambina si trova probabilmente in una fase particolare del suo sviluppo perché, come lei racconta, ha una sorellina di due anni. Sarebbe importante capire cosa sta vivendo sua figlia e soprattutto come lo sta affrontando. La rivalità con le compagne, a cosa è dovuta? Per quali motivi si arrabbia e si isola? Potrebbe essere un modo per manifestare il suo disagio. Credo che il suo atteggiamento sia indice del fatto che la bambina soffre per qualcosa e lo manifesta arrabbiandosi con lei o con gli altri, ma non riuscendo a trovare parole per spiegarsi e per farsi aiutare. La sua premura e la sua delicatezza come madre sono sicuramente due punti forti su cui lei può fare leva, d’altro canto credo che potrebbe esserle utile parlare più approfonditamente con le maestre e cogliere con loro se ci sono motivi per cui la bambina si comporta così, magari facendole fare dei disegni o raccontando come si sente attraverso le sue bambole. Può provare inoltre a dedicare qualche ora alla settimana esclusivamente a sua figlia, rendendola partecipe dell’attività che andrete a fare, decidendo insieme cosa e come farlo, può essere un pomeriggio alle giostre, una passeggiata solo voi due in cui poter parlare e confidarvi, un gelato, un dolce preparato insieme, qualsiasi cosa vi piaccia fare insieme ma che sia esclusivamente vostro: questo potrebbe dare a sua figlia il senso che la mamma sebbene debba “dividerla” con un’altra sorella, ha del tempo esclusivo da dedicare a lei e potrebbe pian piano tranquillizzarsi e rasserenarsi.
Provi inoltre a coinvolgere suo marito, avendo da lui un altro punto di vista e un supporto. Mi sembra prematuro oggi suggerirle un aiuto psicologico infantile, ma lo tenga presente nel caso in cui il disagio di sua figlia non dovesse diminuire col tempo, ma aggravarsi e diventare fonte di malessere importante per lei e per voi.
La saluto cordialmente e le auguro di ritrovare la serenità insieme a sua figlia.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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