Anonimo

chiede:

Sono alla 24+2 settimana di gravidanza. Da un controllo ecografico
risulta crescita regolare e anche liquido. flussimetria: RI a.uterina dx
0,85 con notch; RI a.ut. sx 0,55. Questa arteria uterina che sembra +
deficitaria può darmi problemi nel corso della gravidanza? Il medico vuole
controllarmi fra 3-4 settimane e mi ha prescritto l’aspirinetta x aiutare
la
circolazione. Questo medicinale può essere nocivo? (sono reduce da una
precedente
gravidanza conclusasi con taglio cesareo alla 28 sett. x anidramnios e
arresto di crescita dovuti a disfunzione placentare e sono un po’ in
ansia). Grazie

Redazione

Redazione

risponde:

La valutazione del flusso nelle arterie uterine, serve per identificare
quelle gravidanze a rischio di sviluppare ritardi di crescita, ipertensione
gravidica e gestosi.
Alla 24 settimana il flusso nelle arterie uterino dovrebbe avere raggiunto
il suo “status” definitivo, nel senso che dovrebbe presentare basse
impedenze vascolari (basso indice di resistenza o RI, ed assenza di incisura
protodiastolica).
Se in tempi brevi non si dovesse regolarizzare il flusso nella arteria
uterina destra, avrebbe una maggiore tendenza a sviluppare le condizioni
prima accennate. Maggiore rischio ovviamente non significa certezza…
Le consiglio quindi, come già le avrà consigliato il Suo ginecologo, di
misurare la pressione arteriosa 3 volte al giorno in orari differenti, di
eseguire spesso l’esame urine, e di controllare che non compaia gonfiore
(edema) al livello della regione sacrale, orbitale o a carico delle gambe
(un lieve gonfiore agli arti inferiori in gravidanza a volte non costituisce
però patologia). Per accertare la presenza di edema al livello della regione
sacrale o pretibiale (porzione anteriore della gamba), é sufficiente premere
con un dito per qualche secondo, verificando al rilascio la eventuale
permanenza della cosiddetta “fovea” cioè di un affossamento, caratteristico
per edema.
Nessun problema per l’aspirinetta alle dosi prescritte. Solo per esagerare e
per eccesso di zelo, si faccia controllare, nel corso delle ecografie che
sicuramente effettuerà, anche il cuore fetale, questo per escludere la
remota possibilità che possa verificarsi una chiusura precoce del dotto
arterioso, peraltro eccezionale con l’aspirina a basse dosi.
Un saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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