Ansia e agitazione possono influire sul nascituro? - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Salve dott.ssa, ho 36 anni e sono alla settimana 12+5, è la prima gravidanza, sono molto felice di questo. Però c’è un fatto, circa 2 anni fa ho eseguito un intervento chirurgico all’anca in anestesia totale. Questo mi ha portato ad avere attacchi di panico, ho curato e sono quasi svaniti, però capita che ogni tanto mi prende ansia, agitazione e all’improvviso mi viene da piangere. Per rilassarmi metto un po’ di musica e funziona un poco. Volevo sapere se questo stato d’animo altalenante (stati ansiosi e buon umore) possono influire sulla gravidanza e sul nascituro. La ringrazio per la sua cordiale attenzione.

Il semplice fatto di aver sofferto in passato di episodi di ansia legati ad un evento specifico non significa necessariamente che debbano ripetersi durante la sua gravidanza. Fossi in lei non mi fascerei la testa in anticipo: effettivamente la gravidanza può essere un periodo particolarmente delicato dal punto di vista umorale e psicologico, ma questo non significa necessariamente che lei debba aspettarsi un peggioramento dell’ansia durante questi mesi. Molto dipende da come sta vivendo la sua gravidanza (mi sembra di capire con serenità). Inoltre il periodo più delicato e più soggetto a sbalzi umorali (a causa dei cambiamenti ormonali che influiscono sul sistema neurotrasmettitoriale e quindi sul nostro umore) è il primo trimestre di gravidanza. Se lei sta superando questo periodo e non ha sofferto di particolari ricadute questa è una buona prognosi per il resto della gestazione. Se poi, durante i prossimi mesi noterà un aumento consistente dello stato ansioso potrà sia ricorrere a tecniche di rilassamento come quella che mi descrive, sia chiedere nuovamente aiuto e farsi accompagnare da un sostegno psicologico fino al parto e nei primi mesi successivi, ove necessario. Il suo bambino necessariamente respira la qualità del suo umore e delle sue emozioni, ma questo non significa in nessun caso creargli un trauma perenne e irrisolvibile per il resto della sua vita, significa tenerlo in comunicazione con quello che lei è, che le succede, che vive giorno per giorno.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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