Voglie in gravidanza: come comportarsi? - GravidanzaOnLine

Voglie in gravidanza: perché compaiono e come gestirle

Le voglie in gravidanza rappresentano un fenomeno usuale e ricorrente che molte donne in dolce attesa sperimentano in una certa fase della gestazione. Ma da cosa dipendono, quali sono quelle più comuni e come devono essere gestite?

Quasi tutte le future mamme, prima o poi, sperimentano le voglie della gravidanza, vale a dire l’irrefrenabile impulso di divorare i cibi più diversi e inusuali. Come se non bastasse, le voglie possono manifestarsi a qualsiasi ora del giorno e della notte, in maniera del tutto improvvisa e apparentemente incontrollabile.

Un tempo si credeva che, se non soddisfatta immediatamente, la voglia di qualcosa potesse lasciare una macchia sulla pelle del nascituro, di colore o forma simile al cibo desiderato dalla mamma. Ovviamente questa supposizione non solo non ha alcun fondamento scientifico, ma non ha nessuna correlazione su eventuali chiazze o pigmentazioni cutanee del bambino che hanno tutt’altra eziologia.

Ciò significa che le voglie in gravidanza non debbano essere per forza accontentate, anche se non c’è nulla che lo vieti categoricamente. Nulla, a parte la moderazione e il buon senso, ovviamente: in gravidanza, infatti, è molto importante mantenere sotto controllo il peso corporeo e attenersi ad una dieta sana ed equilibrata. Ma cerchiamo di capire da cosa dipendono le voglie e come gestirle al meglio durante la gravidanza.

Quando iniziano le voglie in gravidanza?

Non è possibile individuare un momento preciso in cui hanno inizio le voglie. Ogni donna può sperimentarle in qualsiasi fase della gestazione, oppure possono anche non arrivare per niente.

Solitamente si accompagnano ai cambiamenti ormonali, quindi possono manifestarsi anche durante le prime settimane. Non sono quasi mai continue o costanti, anche se alcune donne in dolce attesa affermano di desiderare un preciso alimento per lunghi periodi e in momenti diversi della giornata.

Di certo c’è che le voglie in gravidanza si presentano sempre all’improvviso, anche nel cuore della notte. Il desiderio riguarda sopratutto cibi grassi, ricchi di carboidrati o aspri, come sottoli, sottaceti, dolci, patatine fritte, pizza, pane, bibite gassate, ma anche succhi di frutta e agrumi. Non c’è limite alla quantità e tipologia di cibo che una donna in gravidanza può desiderare ardentemente di punto in bianco.

Da cosa dipendono le voglie in gravidanza?

Le cause di questi impulsi irrefrenabili verso alcuni alimenti sono di natura sia ormonale che psicologica. Le variazioni ormonali alterano sensibilmente i sensi della donna (gusto e olfatto) e stimolano l’appetito anche verso cibi e sapori che prima non rientravano nelle abitudini alimentari della futura mamma.

Psicologicamente, invece, è possibile che la ricerca di un maggior “conforto” ed “energia” nel cibo induca ad una voracità più spiccata, specie verso alimenti calorici e sazianti. Tutto ciò rientra nel naturale e istintivo desiderio di coccolarsi un po’: un bisogno di affetto e attenzioni che talvolta può essere mediato dal lasciarsi andare a qualche peccato di gola.

Voglie in gravidanza: come comportarsi

Come abbiamo detto, quando si ha a che fare con le voglie della gravidanza ci si deve far guidare dal buon senso. In assenza di raccomandazioni particolari del proprio medico, non c’è motivo di frenare categoricamente le voglie, ma non si deve cedere neanche a continue “abbuffate”. L’importante, insomma, è non esagerare e stare sempre attenti alle quantità, alle calorie e ai grassi ingeriti.

Se le voglie sono compatibili con una dieta sana (verdura, frutta, un po’ di cioccolato e sottaceti) via libera al consumo di questi cibi, sempre con moderazione e stando ben attenti all’apporto glicemico.

Stesso discorso per i cibi dolci o particolarmente energetici, come pane, pizza, focacce, sottoli, torte, biscotti. In tutti questi casi, è opportuno ricordare che l‘apporto calorico supplementare consentito mediamente ad una donna in gravidanza oscilla tra 70-500 kcal in più al giorno, a seconda del trimestre di riferimento.

Gli esperti considerano, infatti, ottimale un aumento del peso corporeo pari a 12 kg per la donna in gravidanza. Attenzione, infine, ai cibi potenzialmente pericolosi, come pesce crudo o salumi freschi: anche se le voglie in gravidanza spesso si concentrano su questi alimenti, meglio starne alla larga e mettere a freno l’impulso.

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