Farmaci in Gravidanza e Allattamento

L'assunzione di farmaci in gravidanza e allattamento, talvolta, è un'occorrenza necessaria. Le cause che possono condurre al ricorso ai medicinali sono varie e si estendono da malattie croniche di cui la futura madre può essere affetta, fino ai banali sintomi di un'influenza o di un raffreddore.L'impatto che un medicinale esercita sull'organismo della mamma e del feto dipende dalla composizione chimica e dal principio attivo che esso contiene.

Farmaci in Gravidanza e Allattamento

Broncopolmonite in gravidanza

Buongiorno Dottore, sono una donna di 30 anni attualmente incinta di 13 settimane… circa 18 giorni fa ho iniziato ad accusare stanchezza e febbre che non superava i 37.5/37.8, brividi e tosse con catarro. Essendo in vacanza mi sono dovuta recare in ospedale, il dottore di guardia mi ha visita molto bene e da una prima visita ha sentito i polmoni liberi senza fischio ecc, sospettando semplice influenza. Ha eseguito anche una ecografia addominale completa solo per scrupolo, visto che non potevo eseguire raggi x, e ha notato un piccolo addensamento al polmone sinistro. Esami del sangue ok tranne PCR un po’ alterata (al momento dell’esame avevo la febbre a 37.5). Mi ha prescritto antibiotico AMPLITAL per 10gg 3 volte al giorno. Già al secondo giorno stavo meglio. Al termine dei 10 giorni sono stata del mio medico curante il quale riferisce che bronchi e polmoni sono liberi anche se a me rimane ancora un pochino di tosse. La mia domanda è questa, per essere sicura che questa broncopolmonite sia passata devo basarmi solo sul mio stato attuale di salute in via di guarigione oppure devo fare altri accertamenti per essere sicura che il bambino non sia a rischio? La ringrazio infinitamente, sono molto preoccupata per il decorso della gravidanza soprattutto dopo aver preso l'antibiotico.

Bimbo nato con malformazioni agli arti, potrebbe essere colpa della tiroide?

Salve,le scrivo perchè mio figlio è nato con malformazioni a tutti e 4 gli arti (sindattilia mano destra, agenesia dita/falangi mano sinistra, schisi e sindattilia nel piede destro, sindattilia e piede torto sinistro).Non sono ancora riusciti a dare una motivazione a questo, ultimamente mi è sorto il dubbio che potesse essere colpa dei problemi alle tiroide. Io infatti avevo un tsh di 4.8, però ho iniziato la cura con eutirox solo al 4 mese, potrebbe essere questa la motivazione visto che gli arti si formano prima?Grazie mille

Poliabortività

Salve,ho 32 anni, ho appena perso la seconda gravidanza ottenuta con stimolazione ovarica e tecnica IUI. Dopo questo mi sono sottoposta al quadro coagulativo con questi risultati: omocisteina 16,8; MTHFR C677T OMOZIGOTE MUTATO E A1298C OMOZIGOTE NORMALE. Ho sempre preso fertifol 400, durante la gravidanza vitamina C, gynefam folic, 1/4 di cardioaspirina, proluton ogni 5 giorni e gonasi 5000 ogni 3 giorni.Prima della IUI, cardioaspirina sempre 1/4 e fertifol. Da premettere che ho una tiroidite cronica e assumo eutirox 100 e in gravidanza il mio TSH è tra 5 e 6.Il mio medico ha dato la colpa alla tiroide, ma io credo, da quello che ho letto, che il mio problema sia quello della coagulazione. Mi sapreste dare un consiglio su cosa fare? Anche perché il mio medico mi dice che basta nella mia situazione un quarto di cardioaspirina.

Dosi eccessive di fenilalanina, che rischi corre il mio bambino?

Gentile dottore,sono alla 23 settimana di gravidanza, una settimana fa il mio ginecologo mi ha prescritto velamox per curare una infezione urinaria (klebsiella UFC 100.000, che dall'antibiogramma risultava sensibile a amoxicillina/acido clavulanico, per cui ho dei dubbi che la sola amoxicillina possa dare buoni risultati).In aggiunta, per problemi di stitichezza, mi ha anche dato Psyllogel fibra, questo integratore è riportato sul foglio illustrativo che contiene una fonte di fenilalanina, ora i miei dubbi sono sull'efficacia delle terapia antibiotica prescritta dal mio ginecologo e sull'eccessiva assunzione di fenilalanina, poiché il velamox contiene aspartame.Vorrei essere rassicurata anche su eventuali rischi per il mio bambino.

Pillola Zoely e Augmentin - informazioni sbagliate date dal dentista

Salve, mi chiamo Paola e ho quasi 34 anni. Nello scorso Ottobre ho subìto una IVG e da allora prendo regolarmente la pillola Zoely. Da quando assumo la pillola non ho mai avuto perdite "simil-ciclo" e il ginecologo mi aveva detto che poteva succedere. Non ho riscontrato nessun tipo di problema. Il 7 Aprile ho dovuto estrarre un molare per inserire un impianto e ho quindi dovuto fare l'antibiotico Augmentin. Quando ho fatto la visita di controllo ho chiesto al dentista se l'antibiotico poteva interferire con la pillola (lui sapeva che la prendevo) e lui mi ha detto "sì, nei giorni in cui prendi l'antibiotico non sei coperta". Siamo testimoni io e il mio compagno di queste parole. Siccome l'estrazione è stata difficile ho dovuto prendere l'antibiotico per 9 giorni piuttosto che i soliti 6 e in quei giorni abbiamo avuto rapporti protetti. Abbiamo ricominciato ad avere rapporti non protetti il 17-18 e il 22 ho cominciato il nuovo blister della pillola. Leggendo qua e la, però, mi sto accorgendo che è meglio proteggere i rapporti per almeno 7 giorni dopo la fine dell'antibiotico!!! Sinceramente sono un po' nel panico... quanto è alto il rischio di gravidanza? E perché il dentista mi ha detto fischi per fiaschi?!?!?! Grazie mille,

Ciproxin in gravidanza

Gentilissimi dottori, sono al settimo mese di gravidanza e a marzo, a seguito di un'urinocoltura, mi è stato prescritto l'augmentin per combattere un'infezione urinaria che però di è ripresentata anche con l'urinocoltura di aprile (esterasi leucocitaria, con flora batterica a 16492 /uL). Poichè l'infezione non è stata debellata, la ginecologa mi ha prescritto del Ciproxin 500mg ogni 12 ore per 5 gg. Ho letto il foglietto illustrativo del farmaco, non certamente per sfiducia nei confronti del ginecologo, sul quale si evince che il Ciproxin non è da prendere in gravidanza. Così viene riportato anche in internet (dove peraltro leggo che può determinare problemi alle cartilagini del feto), dunque sono molto preoccupata. Vi chiedo gentilmente qualche delucidazione in merito a questa tipologia di antibiotico. Ringraziandovi in anticipo Vi porgo i miei più cordiali saluti.

La Claritromicina in gravidanza è pericolosa?

Buongiorno Dott.re,ho 28 anni e le spiego brevemente la mia situazione: sono alla 7° settimana (6+3 gg). Prima di scoprire di essere incinta ho assunto la claritromicina per 9 giorni per l'infezione vaginale Ureaplasma urealyticum. L'ultimo ciclo 06/03, rapporto avuto 19/03, antibiotico dal 29/03 al 06/04. Questo farmaco può creare effetti teratogeni al feto? Che rischi ho?In attesa di una Sua gentile risposta, ringrazio e saluto.

Il Rivotril in gravidanza potrebbe essere pericoloso per il feto?

Buon pomeriggio Dottore,Le scrivo per porle la seguente domanda ed avere un’ulteriore visione professionale: soffro di epilessia da quando ero piccola, sono stata in cura prima con luminalette, e adesso con depakin chrono 500 mg, una pasticca la sera. Adesso, all'età di 33 anni vorrei programmare una gravidanza e il mio neurologo mi ha consigliato di prendere il rivotril, 2 compresse da 0,5 mg al giorno, dicendomi che lui predilige i farmaci di vecchia generazione piuttosto che quelli nuovi, per via che ci sono più studi dietro. Lei come lo vede il rivotril in gravidanza? Effetti teratogeni ovviamente ci sono, che consigli può darmi lei? Grazie per la risposta.

Medicinali durante il primo mese di gravidanza

Buonasera, sono una donna di 32 anni e oggi ho scoperto di essere incinta, però sono molto preoccupata perchè nell'ultimo mese ho assunto dei medicinali, che forse non avrei dovuto prendere. Ho avuto l'ultimo ciclo il 26 febbraio e il 10 marzo ho avuto un rapporto non protetto. Nel frattempo, da un esame ho riscontrato di avere la candida e la ginecologa mi ha detto di prendere il diflucan 150 mg per quattro giorni ogni tre giorni (giorni di assunzione 18-21-24-27) e un ovulo di sertagyn (preso il 18). La mia paura è che l'assunzione di questi farmaci possano aver causato qualche danno all'embrione. Ne ho parlato con la ginecologa, la quale mi ha rassicurato dicendo che non ci dovrebbero essere problemi, in quanto sono stati assunti nelle primissime settimane, però io ho un po’ paura e vorrei avere un ulteriore parere. Ho già guardato su internet ma ho trovato molti pareri contrastanti. Lei cosa ne pensa? Devo fare qualche esame specifico? La ringrazio molto. Cordiali saluti.

Antibiotico in gravidanza

Buonasera dottore, stamattina, causa la cistite, il mio medico mi ha prescritto ciproxin da 250 gr. La mia domanda è: se fossi incinta, visto che ho avuto rapporti non protetti con mio marito proprio nei giorni dell'ovulazione e stiamo cercando la gravidanza già da un po' di mesi, ci sarebbero problemi per il feto se si fosse instaurata la gravidanza o fino al mancato ciclo non succede niente? Premetto che il ciclo dovrebbe arrivarmi il 28 di marzo e quindi mancano ancora 10 gg. Grazie

Medico Risponde - Ginecologo

Aborto spontaneo o minacce d'aborto?

Salve, ho avuto l'ultimo ciclo il 10 febbraio (premetto che il mio è sempre stato un ciclo breve di massimo 23 giorni), il 17 febbraio ho fatto la visita ginecologica e mi è stato detto di essere quasi pronta per l'ovulazione; dal 19 febbraio ho iniziato ad avere rapporti completi non protetti con mio marito; il 25 febbraio ho avvertito dei dolori fortissimi alle ovaie e alla parte bassa della schiena; il 27 febbraio ho cominciato ad avere delle perdite molto abbondanti e con grumi di sangue massicci. Allarmata (in quanto il ciclo mi sarebbe dovuto arrivare da dopo il 2 marzo, almeno) ho chiesto spiegazioni alla mia ginecologa pensando subito ad un aborto, ma la mia dott.ssa mi ha risposto di aspettare di vedere come sarebbe proseguito il tutto. Il 7 marzo (ossia, dopo 10 giorni dalle prime), avendo ancora delle perdite fortissime, tipo flusso, contatto di nuovo la mia ginecologa che mi fissa un appuntamento per il 9 marzo. Alla visita risultavano soltanto 3 cisti di neo formazione ma nessuna traccia di gravidanza. Pur escludendo categoricamente un aborto spontaneo, la dott.ssa mi ha prescritto, per mero scrupolo, di misurare le beta hcg e il giorno dopo (il 10 marzo) è risultato un valore di 827. Ho contattato di nuovo la dott.ssa che, facendomi gli auguri, mi ha prescritto telefonicamente ovuli di profeffic, inofolic e cardioaspirina (ho mutazione MTHFR in omozigosi). Continuando ad avere perdite abbondantissime e doloretti alle ovaie, l'11 marzo sono andata al pronto soccorso per capire se stava andando tutto bene ma i dottori, non vedendosi ancora alcun segno della gravidanza dall'ecografia, mi hanno fortemente sconsigliato di prendere la terapia prescritta dalla mia dott.ssa. Ho deciso di seguire il consiglio dei medici del pronto soccorso, in quanto mi sono stati spiegati gli eventuali rischi di assumere la terapia prescrittami senza sapere prima dove fosse "posizionata" la gravidanza. Oggi, 14 marzo, ho rifatto le analisi ed è risultato un valore delle beta diminuito a 662, deducendo da ciò un aborto spontaneo in atto. Le mie domande sono: 1) si sarebbe dovuto/potuto intervenire prima? 2) Qual è il discrimine per capire se si tratta di minacce d'aborto o se già si è in aborto? 3) La terapia prescritta poteva essere utile per evitare eventualmente l'aborto (sempre che già non fosse in atto, considerando che erano già 15 giorni che avevo perdite fortissime) o siete d'accordo con i dottori del pronto soccorso (di non prendere niente finché dall'ecografia non è individuabile la gravidanza, potendo essere, eventualmente, anche extrauterina)? Mi scuso per la lunghezza dell'e-mail, ma sono in un momento di confusione totale ed avrei bisogno di un terzo parere medico per sapere se tutto ciò era evitabile. Vi ringrazio anticipatamente per la disponibilità.

Medico Risponde - Colonproctologo

Stitichezza e mannitolo

Salve Dottore, sono la mamma di Andrea, un bimbo di 16 mesi. Andrea è sempre cresciuto regolarmente; attualmente pesa 10.2 kg ed è alto 78 cm. L'unico problema è il suo intestino pigro, da quando ho iniziato lo scorso anno (verso marzo) lo svezzamento. Fino a 6 mesi e mezzo ha preso solo il mio latte, successivamente, come ho introdotto cibi più solidi, ha iniziato a non fare più la cacca da solo! Le cose sono migliorate con l'estate, quando ha imparato a gattonare nella sabbia. Adesso da circa un mese non riesce più a farla nuovamente. Sono costretta a stimolarlo con sondini, microclismi o come sostiene la nostra pediatra, con lassativi, nonostante mangi qualsiasi cosa gli venga proposta (frutta e verdura di tutti i tipi, carne, pesce, legumi alternandoli) e prenda ancora il mio latte. Ho sentito parlare anche del mannitolo! Cosa ne pensa al riguardo? Cosa posso introdurre nella sua alimentazione che lo possa aiutare, evitando lassativi e puntando più su qualcosa di naturale? Grazie Cordiali Saluti