L’epidurale raccontata da 5 donne che l’hanno provata

Secondo l'Oms il "parto senza dolore" è un diritto di tutte le donne, ma in Italia solo il 20% delle partorienti sceglie l'epidurale. Le testimonianze delle donne che hanno scelto l'anestesia locale durante il parto.
L’epidurale raccontata da 5 donne che l’hanno provata

Aggiornamento: Poiché l’anestesia epidurale inibisce la percezione del dolore dalla vita in giù, alcune donne provano difficoltà nei movimenti, altre invece riescono, pur non avendo piena sensibilità nelle gambe, a muoversi liberamente.

Nonostante l’Organizzazione mondiale della sanità abbia recentemente stabilito che il “parto senza dolore” sia un diritto di ogni donna, in Italia non tutti gli ospedali garantiscono l’anestesia epidurale e ad usarla sono circa il 20% delle partorienti, contro il 75% della Francia e il 65% degli Stati Uniti.

L’anestesia epidurale è un’anestesia locale che, in assenza di specifiche indicazioni mediche contrarie, può essere somministrata alla donna durante il parto: si tratta di un mix di farmaci analgesici iniettati attraverso una sottile canula infilata nella regione lombare della donna durante il travaglio per alleviare il dolore del parto.

Medico Risponde - Anestesista

Che differenza c'è tra anestesia epidurale e spinale?

Buonasera dottore,sono una donna di 35 anni e dovendo avere un parto cesareo, vorrei un'informazione su che differenza c'è tra l'anestesia epidurale e quella spinale.Grazie

Il dibattito sull’utilizzo dell’anestesia epidurale è tutt’altro che chiuso: per alcuni si tratta di una modalità “meno naturale” di mettere al mondo un figlio, per altri invece è un’ancora di salvezza per il dolore del parto e consente di vivere meglio l’esperienza.

Sull’edizione americana di Cosmopolitan sono apparse alcune testimonianze di donne di diversa età che hanno fatto ricorso all’anestesia epidurale durante il parto. (La loro esperienza è del tutto personale: per ciascuna donna è diversa e non esiste una regola valida per tutte, come mostrano anche le loro parole, di cui vi diamo una traduzione libera).

1. Rosalin, 37 anni:

Ho fatto l’epidurale dopo 15 ore di travaglio. Sapevo che sarebbe stata una cosa che avrei voluto nel momento in cui ho scoperto di essere incinta. Chi vorrebbe provare il peggior dolore della sua vita? Ho la scogliosi, così l’anestesista ha dovuto inserire l’ago in entrambi i lati della spina dorsale, a destra e a sinistra. Ed è stato orribile. Sono dovuta rimanere immobile per 15 minuti, con contrazioni ogni due minuti. Si dice che ci si dimentica tutto del parto una volta che si è avuto un bambino, ma non è vero. Io ricordo ogni dettaglio. Ho amato la mia epidurale e la preordinerei per il mio prossimo figlio se potessi.

2. Brittany, 24 anni:

Ho avuto la mia prima epidurale nel 2016 e non è stata spaventosa o dolorosa come dicono molte donne. Sì, ti infilano un tubo vicino alla spina dorsale con un ago non-proprio-così-sottile, ma non è la parte peggiore. Fare un’epidurale ti fa sentire una bambola di pezza, e l’anestesista è il burattinaio. Senti che ti frugano e pungolano, il tubo che tira, ma una volta che i farmaci iniziano a fare effetto, sembra che i fili del burattino siano tagliati e danzi come Pinocchio… metaforicamente, non letteralmente. Non puoi muoverti una volta che ti somministrano l’epidurale.

3. Stephanie, 34 anni:

Con il mio primogenito, volevo provare ad avere un parto il più possibile senza farmaci. Ma, a dire la verità, semplicemente non ho potuto! Dopo essere rimasta sveglia durante il travaglio per più di 30 ore avevo bisogno di una pausa. La parte peggiore di un’anestesia epidurale è l’intorpidimento dopo la somministrazione, ma nemmeno l’inserimento dell’ago nella schiena è uno scherzo. La sensazione di paralisi era terribile, perché sentivo come un forte bruciore lungo la schiena. Anche i nervi sono messi alla prova perché mentre fai un’epidurale stai anche avendo le contrazioni, ma devi rimanere perfettamente immobile. Ci sono voluti alcuni minuti all’anestesia per funzionare ma, per me, ne è completamente valsa la pena.

4. Demia, 31 anni:

L’anestesista mi ha applicato la crema anestetica sulla schiena prima di inserire l’ago e quando è entrato l’ho sentito appena. Ero molto spaventata dall’ago ma ancor di più dal dolore del parto, perciò l’ho fatto e basta! Non volevo vedere l’ago che mi sarebbe entrato nella schiena perciò ho chiesto di non mostrarmelo. Ci sono voluti circa 20 minuti dall’inizio alla fine. Ho sentito come un piccolo colpo entrarmi nella schiena, simile ad un prelievo di sangue. Non potevo sentire più niente al di sotto della vita dopo che è entrato perciò le infermiere dovevano svuotarmi la vescica con un tubo infilato nell’uretra dal momento che non potevo sentire niente. Nonostante questo è stata un’esperienza grandiosa. Perché sentire quel dolore lancinante se puoi evitarlo? Penso davvero che l’epidurale mi abbia aiutato a rendere gioiosa l’esperienza del mio parto.

5. Adriana, 27 anni:

Ricordo che è stato spaventoso. L’anestesista è entrato per spiegarmi le questioni legali, gli effetti collaterali, e mi ha descritto la lunghezza dell’ago. Si è posizionato alle mie spalle e ha iniziato il conto alla rovescia. I miei pensieri correvano e ho sentito l’ago bucarmi la pelle e entrare in profondità. L’iniezione mi ha dato la sensazione di avere dei cubetti di ghiaccio che si scioglievano nella parte bassa della schiena. Dopo mi hanno dato un pulsante per regolare il dosaggio dell’epidurale, ma non l’ho usato. Le mie gambe erano già completamente paralizzate. L’epidurale era così forte che spingere con le gambe anestetizzate mi confondeva ed è stato difficile. Da un punto di vista fisico sembrava che le mie gambe non esistessero. Non sapevo nemmeno se stavo spingendo o facendo alcun progresso. Dovevo domandare alle infermiere e a mia sorella. Ho chiesto uno specchio o un video per poter vedere i miei progressi.

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