Stitichezza in gravidanza, cause e rimedi

La stitichezza in gravidanza (detta anche stipsi) è un disturbo che colpisce molte donne, è legato ai mutamenti fisici e alla predisposizione della futura mamma e può essere attenuata seguendo alcuni accorgimenti.
Stitichezza in gravidanza, cause e rimedi

Nel corso della gestazione il corpo della donna è soggetto a numerosi cambiamenti: cambia all’esterno, con l’ingrossarsi sempre più evidente della pancia e del seno. E cambia all’interno, con l’aumento di volume di alcuni organi e lo spostamento di altri. Il tutto ha conseguenze oltre che “visive” anche fisiche: le funzioni organiche si modificano e si alterano per adattarsi ai cambiamenti in atto.

Una delle funzioni maggiormente interessate da tale cambiamento è quella legata all’apparato gastrointestinale, che viene modificato da un punto di vista chimico, ormonale e meccanico e subisce alterazioni che sono osservate anche dalla donna in gravidanza. Può ad esempio comparire (in una ridotta percentuale di casi, circa l’1% delle gravidanze) l’iperemesi gravidica, un disturbo che provoca nausea e vomito ricorrenti e compromette la capacità di assorbire sostanze nutritive. Anche la scialorrea è una delle conseguenze che possono verificarsi, e consiste in un aumento della salivazione. Infine si trova la stipsi, o stitichezza, che accompagna molte donne nel corso della gravidanza e può comparire già nel corso del primo trimestre.

Stitichezza in gravidanza: cause e rimedi

La stitichezza in gravidanza è causata da un insieme di fattori: vomito, ingrossamento dell’utero con conseguente compressione del colon, aumento del fabbisogno di acqua, produzione di ormoni come il progesterone, che favoriscono il rilasciamento delle pareti intestinali, limitandone così i movimenti e ostacolando la fuoriuscita delle feci. Anche la predisposizione della donna contribuisce ad una maggiore probabilità di soffrire durante la gravidanza di disturbi gastrointestinali.

Tra tali disturbi a cui la stipsi può contribuire ci sono anche le emorroidi, dal momento che il plesso venoso emorroidario, come spiega il dottor Francesco Pagano:

Già di per sé sovraccarico per la stasi ematica che si instaura per l’aumentato flusso sanguigno e per l’aumentata viscosità ematica, può andare incontro a quelle frequenti e fastidiose condizioni quali il prolasso delle emorroidi e le ragadi. Tali complicanze hanno spesso come momento scatenante o favorente l’aumento dello sforzo evacuativo richiesto nelle condizioni di stipsi della donna gravida.

A questo disturbo può aggiungersi l’alterazione della flora batterica intestinale, che può dare origine a infezioni intestinali, genitali o delle vie urinarie.

Per combattere la stitichezza si consiglia di bere molto (almeno 2 litri di acqua al giorno), fare una corretta attività fisica (almeno mezz’ora di camminata al giorno) e assumere buone quantità di fibra alimentare: abitudini che risultano efficaci per combattere la stitichezza in gravidanza. In particolare, verdura, frutta, pasta e riso integrali sono buoni alleati nella stimolazione dei movimenti intestinali.

Anche il peso della mamma va tenuto sotto controllo poiché un aumento eccessivo (superiore ai 10-13 kg al termine della gravidanza) può acuire il problema. La stitichezza e i disturbi legati alle emorroidi possono riguardare fino al 20-30% delle future mamme, ma solitamente migliorano nei mesi successivi al parto, nel momento in cui gli ormoni prodotti durante la gravidanza tornano a livelli normali.

Si può combattere la stitichezza, spiega Pagano, anche seguendo alcuni accorgimenti legati all’assunzione di eventuali lassativi, da concordare con il proprio medico. Sono ad esempio da evitare:

  • Lassativi da contatto, perché oltre ad essere dannosi per la mucosa intestinale alterano significativamente l’equilibrio idro-elettrolitico già precario in gravidanza.
  • Lassativi osmotici (lattulosio, lattitolo) per gli stessi motivi dei lassativi da contatto e perché provocano spesso flatulenza, meteorismo, senso di tensione che provocano molto fastidio soprattutto nella gravidanza avanzata.
  • Lassativi oleosi (oli di vaselina, paraffina) perché impediscono l’assorbimento delle vitamine liposolubili (A-D-E-K) estremamente importanti in gravidanza.

Per qualsiasi dubbio legato alla stitichezza e agli accorgimenti utili per combatterla o attenuarla il ginecologo saprà rispondere poi nel modo più adeguato, consigliando alla donna, eventualmente, alcune terapie idonee per rimettere in moto il tratto gastrointestinale.

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