Malattie delle tube

Malattie delle tube

1) Le malformazioni congenite sono a volte responsabili di sterilità come nel caso di occlusione o mancanza delle tube stesse.

2) Infiammazioni: abbastanza frequenti condurranno nei casi più evidenti a dilatazione notevole dell’organo per accumulo di materiale flogistico.

Sintomi

Il dolore è spesso frequente; da notare che la visita ginecologica standard etichetta spesso salpingi normali come infiammate; piaghette ed annessiti rappresentano quindi il cavallo di battaglia di una ginecologia di basso livello e di scarsa qualità.

3) Gravidanza extrauterina: con il termine gravidanza extrauterina o gravidanza ectopica si indicano tutte le condizioni in cui l’embrione si annida al di fuori della cavità  dell’utero, in genere nella tuba (gravidanza tubarica), ma anche nelle ovaie o molto più raramente in cavità  addominale. La gravidanza extrauterina si verifica con relativa frequenza: statisticamente si manifesta, infatti, nello 05-0,9% di tutte le gravidanze. Si è osservato che la gravidanza tubarica colpisce maggiormente le pluripare (75%) rispetto alle primipare. Sembrerebbe inoltre che la tuba destra è sede di gravidanza extrauterina con frequenza maggiore (60%) della sinistra (40%). è un quadro potenzialmente grave che dovrà  essere diagnosticato in tempi rapidi per essere trattato in maniera adeguata.

Sintomi

I sintomi della GEU si manifestano con dolore intenso e improvviso al basso ventre (tale situazione però non sempre è presente) verso la settima o ottava settimana di gestazione. In alcuni casi sarà  presente spotting ematico vaginale.

Diagnosi

L’ecografia transavaginale associata al dosaggio delle Gonadotropine corioniche (beta-HCG) nel plasma, permette nella maggior parte dei casi una diagnosi precocissima di questa condizione; il valore delle beta-HCG risulterà  essere più basso rispetto ai valori corrispondenti alla presunta epoca gestazionale; inoltre la gonadotropina corionica (beta-HCG) subirà  aumenti giornalieri inferiori rispetto a quanto previsto in una normale gravidanza. Quando diagnosticata precocemente e quindi in assenza di rottura, può essere eseguita terapia medica (es. con metrotrexate) sia per via sistemica che per iniezione locale.