Centri PMA

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Procreazione Medicalmente Assistita: a chi affidarsi?

In Italia esistono centri pubblici e privati. L’Art. 11 della Legge 40/2004 ha istituito il Registro Nazionale delle Strutture Autorizzate all’Applicazione di Tecniche Procreazione Medicalmente Assistita istituito presso l’Istituto Superiore di Sanità.

  1. Verificare se il Centro risulta registrato presso l’Istituto Superiore di Sanità;
  2. In genere, conviene affidarsi al “passaparola” da parte delle Coppie che già hanno vissuto l’esperienza, o delle testimonianze di Coppie (anche sul Web);
  3. Anche se vi fidate del vostro Medico (ad esempio il proprio ginecologo o il medico di famiglia) che vi invia presso un Centro di Procreazione Assistita, valutate anche altre possibilità sapendo che i Medici possono avere mille motivi per inviarvi presso il tale Centro. Ci sono alcuni Centri che lavorano soltanto ed esclusivamente sull’invio da parte di altri Medici: non sempre forniscono i migliori trattamenti;
  4. Verificate che il primo colloquio venga effettuato dal responsabile del centro che illustri i vari percorsi anche con supporti visivi o cartacei;
  5. Verificate che il trattamento sia seguito sempre dallo stesso Medico; in genere è garanzia di migliore qualità;
  6. Il centro deve lavorare in base ad un protocollo testato su linee guida e basato su evidenze scientifiche; questo è più difficile da valutare, ma fidatevi di un Medico che vi fornisce chiarimenti in modo semplice, supportati da statistiche, percentuali e così via;
  7. Il trattamento deve essere spiegato in tutte le sue fasi anche con supporto visivo o cartaceo;
  8. Chiedere le percentuali di successo dei trattamenti e verificare che non siano troppo diverse da quelle sotto-riportate. Infatti, le ottime strutture, che effettuano molti trattamenti, in genere si attestano sulle percentuali di successo dei migliori Centri internazionali.
    Diffidate di chi si discosta troppo dai seguenti valori:
    °Inseminazione intrauterina IUI con stimolazione: 16-20% per tentativo;
    °ICSI con stimolazione: 20-50% per tentativo (donna sotto i 35 anni).

PMA: tecniche di I livello

Le tecniche di primo livello sono le tecniche più semplici, quelle che si attuano dopo un periodo di rapporti mirati senza successo, attraverso inseminazione artificiale con seme fresco omologo (= del marito) semplicemente introdotto in utero. Queste comprendono l’inseminazione intrauterina (IUI), intraperitoneale (IPI), intracervicale (ICI).

PMA: tecniche di II livello e III livello

Le tecniche di secondo e terzo livello sono tecniche che prevedono una fecondazione al di fuori del corpo della donna, quindi “in vitro”, cioè vengono prelevati ovociti e sperma e vengono messi a contatto in provetta per ottenere embrioni (un massimo di tre, secondo la legge 40), che vengono poi trasferiti in utero per impianto e avvio della gravidanza; per questo gli ovociti devono essere prelevati dall’ovaio. Le più note ed usate sono la FIV-ET cioè la Fecondazione In Vitro e Trasferimento dell’Embrione e la ICSI, cioè la inseminazione intracitoplasmatica dello spermatozoo.