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Tutto sul giorno del pick up ovarico, momento decisivo nel percorso di fertilità

Farà male? Devo prepararmi in qualche modo? Cosa succede esattamente? Qui rispondiamo a tutte le domande su questa fase cruciale.

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Il pick up ovarico rappresenta una delle fasi più decisive nonché intense, dal punto di vista emotivo, di quell’incredibile viaggio che è la ricerca di un figlio attraverso tecniche di procreazione medicalmente assistita. Si tratta di un procedimento sicuro, veloce, indolore che prevede l’estrazione degli ovociti prodotti nei giorni dell’ovulazione, sia nei casi in cui si sia intrapreso un percorso di fecondazione in vitro, sia in quelli di ovodonazione e di preservazione della fertilità.

Abbiamo realizzato questa guida completa al pick up ovarico con la volontà di rispondere a dubbi, paure, perplessità fisiologicamente legati al prelievo degli ovociti con il supporto scientifico di IVF-Spain Madrid, centro di PMA del gruppo IVF-Life, che offre a ogni paziente una consulenza personalizzata con l’obiettivo di definire il percorso più adatto alla singola persona quando l’affermazione “Non riesco a rimanere incinta” irrompe a stravolgere i piani di genitorialità della donna e/o della coppia.

Pick up ovarico, cos’è il prelievo degli ovociti

Il pick up ovarico serve a prelevare gli ovuli che si sono formati dopo un processo di stimolazione, al fine di utilizzare quelli più efficienti nell’ottica del concepimento. Non è un trattamento invasivo o doloroso, viene effettuato in sala operatoria con una leggera sedazione e permette, subito dopo, di tornare a una vita normale in attesa delle fasi della fecondazione in vitro, ovodonazione o preservazione della fertilità successive.

Rispetto al prelievo degli ovociti però sono molti i dubbi e le domande delle pazienti che si devono sottoporre al trattamento. Sono paure comprensibili, che però trovano risposta negli alti standard perseguiti dai team di esperti che si occupano di PMA e nelle evidenze scientifiche che regalano risultati importanti in termini di gravidanze. Per IVF- Spain, in particolare, i dati sono significativi:

  • 75%-80% di tassi di successo rispetto a percorsi di ovodonazione
  • 60%-70% per quelli di fecondazione in vitro
  • 92% di percentuale di sopravvivenza degli ovociti prelevati per i trattamenti di preservazione della fertilità che vengono portati avanti in clinica.

Vediamo ora i singoli passaggi del pick up ovarico, a partire dalle fasi preparatorie fino a quelle legate alla fecondazione dell’ovulo.

Prima del pick up: cosa sono la stimolazione e il monitoraggio ovarico?

Il pick up ovarico è la fase culminante di un processo che inizia dalla misurazione follicolare, ovvero dall’analisi della capacità ovarica della paziente. Questo scan che si fa prima del prelievo degli ovociti serve in modo decisivo per capire come si comportano i follicoli e come si sviluppano nell’utero, ciclo dopo ciclo. E quanti e quali sono gli ovuli più “competenti”, ovvero quelli che hanno maggiori possibilità di essere fecondati nelle successive fasi di fecondazione. IVF Spain segue il processo di stimolazione ovarica precedente al pick up in modo altamente personalizzato: questo perché ogni paziente è unica e, in quanto tale, deve essere seguita accuratamente con un piano dedicato.

Questa fase dura tra i 10 e i 20 giorni, periodo in cui i medici controllano come la paziente sta reagendo ai farmaci: sono le ecografie a rivelare come sta proseguendo il protocollo sui follicoli, che devono raggiungere un diametro tra i 17 e i 19 millimetri (o tra i 16 e i 22).

Quando i follicoli raggiungono il diametro ideale grazie alla stimolazione, alla paziente viene somministrato l’ormone HCG, che induce l’ovulazione entro 32 – 36 ore. In questo lasso di tempo il team di medici programmerà dunque il pick up.

Come prepararsi al pick up ovarico

Seguendo le indicazioni degli esperti di IVF-Spain, la paziente nelle ore precedenti al pick-up ovarico deve:

  • rimanere a digiuno per via dell’anestesia leggera che le verrà somministrata in sala operatoria: non deve dunque né mangiare né bere nelle 8 ore precedenti
  • arrivare in clinica accompagnata, così da poter tornare a casa in sicurezza dopo il trattamento: potrebbe sentirsi disorientata e infastidite nelle ore successive. È comunque molto importante che nessuna di loro guidi dopo il pick up.
  • Evitare di indossare gioielli, smalto, profumi e cosmetici
  • Seguire accuratamente la terapia farmacologica indicata dai medici durante e dopo il pick up, per favorire la sua efficacia.

Il pick up degli ovociti è doloroso?

Una delle domande più comuni rispetto al pick up ovarico è legata al suo essere un trattamento doloroso. Dipende, ovviamente, dalla soglia di sopportazione individuale e la risposta non può essere generalizzata. La sedazione alla quale la paziente viene sottoposta in sala operatoria la aiuterà a gestire meglio il fastidio.

Cosa succede il giorno del pick up ovarico?

Il prelievo degli ovociti dura circa 30 minuti, periodo nel quale la paziente viene sottoposta a un’aspirazione per via vaginale, accuratamente guidata e seguita tramite ecografia. Ad essere aspirati sono l’ovocita e il liquido follicolari, che vengono poi trasferiti agli embriologi per la fase di fecondazione o di preservazione.

Possono esserci delle complicazioni durante e dopo la procedura?

Durante il prelievo, ma molto raramente, è possibile incorrere in perdite di sangue a causa dell’iniezione, perdite che possono evolversi in spotting leggero subito dopo il trattamento.
Dopo, tra le reazioni più comuni citate dalla comunità scientifica, potrebbero esserci:

  • problemi circolatori, che possono essere ovviati da una corretta terapia farmacologica e da una decisa idratazione subito dopo il pick up
  • sensazione di nausea o episodi di vomito
  • crampi addominali, molto simili ai dolori mestruali

Anche in questo caso, è fondamentale affidarsi a un pool di medici che possano limitare il più possibile le conseguenze sul benessere psicofisico della paziente: IVF-Spain cura nei minimi dettagli questi aspetti, proprio per massimizzare i risultati, minimizzando invece gli effetti collaterali con un corretto piano terapico.

Dopo il pick up cosa succede? Devo stare a riposo?

Come già detto, sarebbe meglio farsi accompagnare da qualcuno che, al ritorno a casa, potrà poi guidare. Subito dopo il pick up, la paziente viene seguita nelle fasi di risveglio dalla sedazione: ognuno ha i suoi tempi, quindi questo processo e la sua durata è molto individuale. Basterà poi evitare esercizio fisico e sforzi troppo ingenti nelle ore successive, pur potendo tornare a una vita il più possibile normale.

A cosa servono gli ovuli prelevati

Come riporta la ricerca “Assessment and optimization of oocyte quality during assisted reproductive technology treatment” della rivista accademica Seminars in Reproductive Medicine, i trattamenti ai quali vengono sottoposti gli ovociti sono differenti, a seconda del percorso seguito dalla paziente. Ecco le tre strade che possono prendere gli ovuli dopo il pick up:

Fecondazione in vitro

IVF-Spain offre la possibilità di iniziare percorsi di fecondazione in vitro, attraverso 4 differenti modalità, in Spagna tutte perfettamente legali e sicure:

  • fecondazione con ovuli di donatrice anonima
  • fecondazione con sperma di donatore anonimo
  • fecondazione con ovuli di donatrice e donatore anonimo
  • fecondazione con ovuli della paziente e seme del partner

Subito dopo il pick up e rispetto ai trattamenti di fecondazione in vitro tradizionali, l’ovocito viene incubato con il campione seminale; attraverso i trattamenti di ICSI sarà invece effettuata una fecondazione manuale dall’embriologo, attraverso la selezione dello sperma e dell’ovocità migliori.

Gli embrioni vengono poi monitorati accuratamente grazie a tecniche altamente innovative, così da prelevare, alla fine del processo, quello con più alta possibilità di impianto.

Ovodonazione

Anche i processi di ovodonazione, in cui una donatrice anonima dona i suoi ovuli a donne con problemi di fertilità o anatomici, di menopausa psicologica o prematura e in generale legati all’impossibilità di produrre ovociti efficienti, seguono il percorso fin qui descritto per la fecondazione in vitro, con l’importante plus della selezione delle donatrici che IVF-Spain compie prima di iniziare il percorso.
Prima di arrivare al pick up ovarico le donatrici devono sottoporsi a check up generali per valutare lo stato di salute, oltre che a un’analisi cromosomica per escludere la possibilità di anomalie genetiche. Le candidate sono donne tra i 18 e i 35 anni, fenotipicamente e immunologicamente simili alla paziente.

Preservazione della fertilità

I trattamenti di preservazione della fertilità, infine, servono per conservare gli ovuli prelevati con il pick up ovarico e utilizzarli nel momento in cui la paziente o la coppia si sentirà pronta ad avere un figlio, con tempi e modi diversi per ciascuno. Sono trattamenti usati prevalentemente da donne entro i 35 anni con endometriosi, ovaio policistico o pazienti oncologiche.
L’unica cosa che rimane costante, in questo caso, è la cura e l’attenzione con le quali vengono conservati gli ovuli, che vengono vetrificati in azoto liquido a -196°, per fermare la loro età fino al momento in cui questi verranno fecondati.

Per scoprire le possibilità di IVF-Spain e i trattamenti disponibili è possibile prenotare una consulenza online gratuita nei giorni 19 e 20 novembre 2021 insieme alla dottoressa Rut Gómez de Segura.

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IVF-Spain Madrid fa parte del gruppo di cliniche di fertilità IVF-Life. Situata nella capitale della Spagna, con più di 10 anni di esperienza nell’aiutare a costruire famiglie. Questo, così come tutti i nostri centri di fertilità, ha i più recenti progressi tecnologici, insieme a un team medico che offre un trattamento personalizzato, al fine di individuare i trattamenti e adattarli alle esigenze di ogni paziente.

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Categorie

  • Infertilità di Coppia