Ecografie in gravidanza: quante sono e quando farle

Ecografie in gravidanza: quante sono e quando farle

L’ecografia pelvica è uno dei più importanti strumenti diagnostici per la donna in gravidanza. Fare regolarmente delle ecografie in gravidanza permette di monitorare costantemente lo sviluppo del bambino e il suo stato di salute, ma anche le condizioni dell’utero, della placenta, del cordone e degli altri annessi. Ma quanti sono i controlli che andrebbero fatti? E quando devono essere programmati?

Ecografie in gravidanza: una per trimestre

Anche se molte donne incinte si sottopongono a un numero ben maggiore di controlli, le indicazioni del Sistema sanitario nazionale (e delle autorità scientifiche in materia) prevedono, in condizioni fisiologiche, tre ecografie in gravidanza, una per ogni trimestre. Tanti, infatti, con qualche eccezione regionale, sono gli esami ecografici che la ASL “passa” a una gestante nel corso delle 40 settimane di gestazione.

Ecografia in gravidanza, la prima a 12 settimane

Il primo controllo andrebbe fatto intorno alla dodicesima settimana. A quest’epoca gestazionale, infatti, il ginecologo non si limita a datare la gravidanza e verificare la vitalità del feto, ma può effettuare un primo screening per le anomalie cromosomiche, ovvero la misurazione della cosiddetta translucenza nucale, ovvero lo spessore della pelle sulla nuca del bambino. Anche le condizioni del cuore e degli altri organi fetali possono essere valutate meglio in questa fase, che consente anche di escludere la presenza di spina bifida o altre malformazioni del tubo neurale.

Ecografie in gravidanza, la morfologica

La seconda delle ecografie in gravidanza è la cosiddetta morfologica (o strutturale). Si tratta di un esame molto importante, perché consente di esaminare in dettaglio gli organi interni e le altre strutture del bambino, escludendo una serie di malformazioni e patologie o stabilendo eventualmente come intervenire in caso di problemi. L’ecografia morfologica viene fissata intorno alla metà della gravidanza, verso la settimana numero 20. In questa fase, inoltre, si possono valutare con attenzione lo sviluppo del bambino e le condizioni della placenta, oltre a stabilire con certezza il sesso del nascituro. Oltre che in ospedale, la strutturale può essere effettuata presso centri specializzati, dotati di attrezzature diagnostiche sofisticate e, soprattutto, di medici con esperienza.

Ecografie in gravidanza: il terzo trimestre

L’ultima delle ecografie in gravidanza viene programmata nel terzo trimestre, intorno alla settimana 32. Un controllo ecografico a quest’epoca gestazionale serve prima di tutto per valutare la crescita del feto, le condizioni della placenta e la quantità di liquido amniotico. L’ecografia del terzi trimestre permette anche di osservare con cura la posizione del bambino nell’utero e quella del cordone ombelicale, oltre a esaminare con maggiore dettaglio le condizioni degli organi interni del nascituro.