Ecografia morfologica: cos'è e quando si fa - GravidanzaOnLine

Perché è così importante l’ecografia morfologica e quali sono i limiti

Come si svolge l'ecografia fetale morfologica e quali patologie è in grado di individuare l'esame che si effettua dalla 19esima alla 21esima settimana di gravidanza.

Nel corso delle 40 settimane di gravidanza si effettuano diverse ecografie. Sono tre in particolare, una per ogni trimestre, quelle raccomandato (adesso il Sistema sanitario ne prevede solo due gratuite). La seconda ecografia è detta ecografia morfologica perché studia, appunto, la morfologia (cioè la conformazione) del feto.

Questi controlli, che vengono chiamati di primo livello (EO 1°), servono a riconoscere le patologie della gravidanza iniziale, a misurare il feto per stimare l’epoca gestazionale e quindi l’epoca presunta del parto, ad identificare alcune malformazioni e le anomalie della crescita intrauterina. Oltre a questo è anche possibile stabilirne il sesso.

Le malformazioni sono anomalie della forma fetale e colpiscono 1 neonato su 40. Le anomalie cardiache sono in assoluto le più frequenti, seguite da quelle dell’apparato urinario, da quello muscolo-scheletrico e da quelle del sistema nervoso centrale.

Le ecografie ostetriche di primo livello hanno una percentuale di successo nell’individuare eventuali malformazioni che va dal 20 al 60%. Ecco perché in caso di dubbi si effettuano ecografie specialistiche, dette di secondo livello, con macchinari più avanzati ed eseguite da operatori specializzati.

Le malformazioni che spesso sfuggono ai controlli di primo livello sono principalmente le cardiopatie e i difetti del sistema nervoso centrale.

L’ecografia morfologica può essere di primo o di secondo livello: quella di primo livello è di routine in tutte le gravidanze fisiologiche, mentre quella di secondo livello si esegue in presenza di patologie pregresse, oppure per approfondire specifiche condizioni o presunte anomalie.

L’ecografia viene effettuata tra la 19^ e la 21^ settimana e si esegue poggiando una sonda apposita sull’addome; le immagini sono immediatamente visibili.

Ecografia fetale morfologica: a cosa serve e quando si effettua

L’ecografia morfologica di 2° livello consiste in un esame eseguito con una strumentazione di elevata tecnologia, finalizzato soprattutto alla diagnosi delle malformazioni fetali, e con cui è possibile in genere confermare il sesso del nascituro. L’esame che viene eseguito nel corso del secondo trimestre si effettua tramite una sonda appoggiata sull’addome.

Si tratta di un esame completo della morfologia del feto che comprende il riscontro di tutti i dettagli anatomici che si possono attualmente indagare tramite l’ecografia: strutture intracraniche, studio del volto, dell’apparato cardiovascolare e degli organi, delle estremità e della colonna vertebrale, lunghezza fetale e quantità di liquido amniotico.

La morfologica consente di riconoscere circa il 90% delle maggiori malformazioni, pur con alcuni limiti, dati dalla sensibilità dell’apparecchiatura utilizzata e dall’abilità dell’ecografista.

In alcuni casi il medico può consigliare di associare all’ecografia morfologica anche la flussimetria doppler delle arterie uterine, che consente di valutare la crescita del circolo intrauterino e rilevare eventuali ritardi di crescita, la presenza della preeclampsia e dell’ipertensione, condizioni pericolose per la gravidanza.

Ecografia morfologica in 3D e 4D

ecografia morfologica

Molti centri di diagnostica prenatale sono muniti di macchinari ad alta precisione, che consentono di combinare le immagini rilevate dalla sonda ecografica in tre dimensioni, restituendo sullo schermo del computer un’immagine fedele del feto.

Può essere possibile inoltre avere immagini in 4D, che rappresentano cioè anche il movimento fetale e sono ancora più “reali”. Più l’immagine è accurata più lo sarà l’indagine del medico, che può studiare la formazione del feto e individuare (pur con un margine di errore) eventuali malformazioni.

Ecografia morfologica e malformazioni

Con l’ecografia morfologica di secondo livello, che deve essere eseguita da operatori esperti, è possibile identificare la maggior parte delle malformazioni maggiori. Non possono essere individuati invece difetti di piccola dimensione come quelli relativi al setto interventricolare o interatriale del cuore, i difetti evolutivi e in generale la patologia ostruttiva del tratto gastroenterico.

L’ecografia tridimensionale consente di studiare il sistema nervoso centrale e individuare ad esempio la spina bifida e altre anomalie cromosomiche. Durante la morfologica è anche possibile effettuare la misurazione del collo dell’utero per individuare il rischio di parto pretermine, nel caso di donne considerate già a rischio.

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