Peso del neonato: l’aumento per un corretto sviluppo

Peso del neonato: l’aumento per un corretto sviluppo

Il peso del neonato è un fattore che sta molto a cuore alle mamme e ai papà, diventando spesso oggetto di preoccupazione e finanche di discussioni in famiglia. Cominciamo col dire che il peso del neonato alla nascita dipende da tanti aspetti, a cominciare naturalmente dalla durata della gravidanza e dalla genetica: se mamma e papà hanno un fisico minuto, è difficile (anche se non impossibile!) che il neonato possa nascere con un peso particolarmente elevato. In media, il peso del neonato alla nascita, se nato a termine, è compreso tra i 3 e i 3,5 chili, con un peso maggiore per i maschietti. Al di là dei valori medi, però, sono considerati nella norma tutti i bambini nati a termine che pesano tra i 2,5 e i 4,5 chilogrammi.

Peso del neonato: il calo fisiologico

Nei primi giorni di vita, è del tutto normale che il peso del neonato subisca una diminuzione. Si tratta del cosiddetto “calo ponderale fisiologico”, che si verifica senza conseguenze in tutti i bambini. La perdita di peso si deve a una iniziale perdita di liquidi, ma anche al fatto che l’intestino del neonato è ancora immaturo, e, per cominciare ad assorbire correttamente il latte, deve prima svuotarsi del meconio, ovvero le feci fetali. Nei primi giorni di vita, inoltre, il bambino non è ancora molto esperto nella suzione del latte, si addormenta spesso mentre mangia e si alimenta a dosi minime. Spesso, infine, è necessario attendere diversi giorni perché avvenga la montata lattea, ma prima il piccolo trae nutrimento e anticorpi dal colostro, una sostanza traslucida viene prodotta dal seno materno nei primi giorni dopo il parto. Il calo fisiologico si aggira di media intorno al 5-7% del peso alla nascita, ma può raggiungere anche il 10%. Il peso iniziale viene recuperato di norma entro 10-15 giorni dal parto.

Peso del neonato: conta il corretto sviluppo

È importante sapere che ogni neonato aumenterà di peso secondo un ritmo del tutto personale, e che non bisogna accanirsi troppo nel tentativo di monitorare la crescita. Di norma, per bambini sani e nati a termine, è sufficiente basarsi sulle pesate che effettua il pediatra nel corso dei controlli di routine, non più di una volta a settimana. La cosa importante è che il peso del neonato aumenti secondo un ritmo abbastanza regolare, senza subire interruzioni brusche. Per valutare il corretto sviluppo, i pediatri fanno riferimento alle curve definite  percentili, distinte per sesso, che stabiliscono dove, su una media di 100 individui, un dato bambino si colloca per peso e altezza. Quello che è più importante, e che il pediatra di famiglia valuta attraverso i periodici bilanci di crescita, è che un neonato mantenga grosso modo lo stesso percentile, senza cali repentini.

Il peso del neonato fino al primo anno

Al di là delle condizioni di partenza, il peso del neonato aumenta mediamente di circa 130-150 grammi alla settimana nei primi tre mesi, per arrivare a raddoppiare il peso alla nascita intorno ai sei mesi di età. Non è un problema se il piccolo alterna settimane in cui cresce di più ad altre in clui l’aumento del peso è minore. Man mano che passano i mesi, il ritmo di crescita del neonato rallenta, assestandosi su circa 400-500 grammi al mese durante il terzo trimestre di vita, per poi scendere a 200-300 grammi tra i dieci mesi e il primo compleanno. Come già sottolineato, l’importante è che lo sviluppo del bambino sia armonico e costante nel tempo, oltre che coerente con la storia individuale e familiare del bambino (peso alla nascita, durata della gravidanza, caratteristiche fisiche di genitori e nonni, etc).