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Meningite da meningococco

Cos’è la meningite da meningococco?

La meningite meningococcica è una malattia infettiva causata dal batterio Neisseria meningitidis che colpisce le meningi, ossia le membrane che ricoprono il cervello. Il batterio, detto comunemente meningococco, alberga nel naso e nella gola di un individuo (detto portatore sano), da cui può passare nel sangue e raggiungere le meningi, provocando la malattia meningococcica. La meningite meningococcica ha segni e sintomi specifici: nel bambino sopra l’anno di età e nell’adulto ha un esordio improvviso ed è caratterizzata da febbre, mal di testa, rigidità  nucale, nausea; nel bambino più piccolo questi sintomi possono essere più sfumati. Quando il batterio invade anche il sangue (setticemia) si ha la comparsa di macchie rosse e lesioni su tutto il corpo.

La malattia meningococcica è una malattia molto grave, che progredisce rapidamente; anche quando vengano prontamente somministrati gli antibiotici, la malattia presenta una elevata letalità, soprattutto quando si ha setticemia.

La malattia si trasmette da persona a persona attraverso le goccioline respiratorie; colpisce prevalentemente bambini piccoli da 0 a 5 anni e adolescenti fra 15 e 19 anni. Le infezioni da meningococco sono diffuse in tutto il mondo e in Italia il maggior numero dei casi si verifica verso la fine dell’inverno o all’inizio della primavera. In Italia circolano principalmente due diversi tipi di meningococco, il B e il C.

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Com’è il nuovo vaccino coniugato contro il meningococco C?

Il nuovo vaccino coniugato contro il  protegge soltanto da questo batterio, mentre non dà  alcuna protezione dagli altri tipi di meningococco (il B), né dall’emofilo, né dalla pneumococco. Il vaccino è efficace in tutte le classi di età, dai bambini piccolissimi agli adulti. È stato ampiamente utilizzato in una campagna di vaccinazione di massa condotta in Gran Bretagna negli anni 1999-2001: durante questa campagna sono stati vaccinati più di dieci milioni di bambini e ragazzi fino a 24 anni e i casi di meningite da meningococco C si sono drasticamente ridotti. Dopo la Gran Bretagna, altri Paesi europei hanno iniziato campagne di vaccinazione, quali l’Irlanda, la Spagna, i Paesi Bassi, la Francia; recentemente hanno cominciato a vaccinare anche il Canada e l’Australia. Il vaccino fornisce una protezione duratura nel tempo. Chi si vaccina protegge prima di tutto sé stesso e poi la comunità  in cui vive, riducendo la possibilità  di essere un portatore sano del batterio.

La vaccinazione ha effetti collaterali?

Il vaccino coniugato non è un vaccino vivo, perché contiene solo alcuni componenti del meningococco C; per questo motivo è assolutamente ben tollerato. Possono verificarsi effetti collaterali per lo più locali, che sono tuttavia lievi e transitori: questi includono reazioni quali rossore, gonfiore e tensione/dolore nel sito di iniezione. Meno comunemente si possono verificare reazioni generalizzate come febbre e brividi. È possibile vaccinare un bambino allergico alle proteine dell’uovo e/o del latte, perché questi ultimi non sono contenuti nel vaccino. Inoltre, il vaccino non contiene né mercurio né conservanti di alcun tipo.

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Chi deve essere vaccinato?

Nonostante sia necessario vaccinare i soggetti a rischio (quali quelli con deficit immunitari e asplenia anatomica o funzionale), nessuno può considerarsi protetto dal rischio di contrarre la malattia meningococcica se non è vaccinato: per questo motivo il vaccino può essere somministrato a tutti, bambini, adolescenti e adulti, e in particolare ai bambini che vivono in condizioni di affollamento, come asili, scuole e ludoteche.

Quante dosi sono necessarie?

Per un bambino sotto i 12 mesi d’età, sono necessarie tre dosi di vaccino coniugato, a distanza minima di un mese l’una dall’altra; invece, per i bambini sopra i 12 mesi, gli adolescenti e gli adulti è sufficiente una sola dose. Il vaccino può essere somministrato anche ai neonati prematuri, con lo stesso calendario vaccinale dei nati a termine.

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