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8ª settimana

Nel feto si fa strada il processo di ossificazione, e le giunture, quali i gomiti, prendono forma. Anche il sesso viene stabilito in questi giorni, ma si potrà conoscere solo più avanti. Alla futura mamma sono prescritti alcuni esami tra cui quelli del sangue per l’individuazione del fattore Rh e l’ecografia.

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Nausea, mal di testa, stanchezza, visita dal ginecologo, esami: l’ottava settimana di gravidanza è impegnativa, vediamo cosa succede in questo periodo alla mamma e all’embrione, che da questo momento si chiamerà feto.

Ottava settimana di gravidanza: la mamma

All’interno del corpo della mamma l’utero sta crescendo, preme sulla vescica e potrebbe aumentare lo stimolo ad urinare. I jeans potrebbero cominciare a “restringersi” e le magliette ad “accorciarsi”: il seno aumenta di dimensione e sui capezzoli potrebbero iniziare ad apparire dei punti bianchi intorno all’areola: si tratta dei cosiddetti Tubercoli di Montgomery, delle ghiandole da cui potrebbe fuoriuscire del liquido giallastro.

Durante l’ottava settimana di gravidanza potrebbero anche avvertirsi alcune leggere contrazioni all’utero, che si sta ingrandendo per fare spazio al feto in crescita, mentre gli organi stanno iniziando a spostarsi. Il sangue, poi, aumenta di volume fino quasi alla metà del solito: da 5,5 litri circa arriverà a quasi 7 litri nel corso dei 9 mesi di gestazione.

Questo aumento determina la cosiddetta “anemia fisiologica“: i globuli rossi risultano inferiori al normale poiché sono più diluiti, mentre si registra, al contrario, un aumento della concentrazione del plasma nel sangue. Si tratta di cambiamenti naturali, ma in presenza di carenze significative il medico potrà prescrivere alla gestante le cure più adeguate.

Ottava settimana di gravidanza: il bambino

Nel corso dell’ottava settimana di gravidanza si sta, tra le altre cose, determinando il sesso del nascituro: le gonadi del feto diventano testicoli oppure ovaie. Non è ancora tuttavia possibile sapere se sarà maschio o femmina, ma ci vorranno ancora almeno 12 settimane: è durante l’ecografia morfologica, che si effettua nel corso del secondo trimestre (in genere intorno alla 20esima settimana di gestazione) che il sesso del bambino può essere stabilito con quasi assoluta certezza.

In questo momento il feto misura circa 20 millimetri e le sue strutture intracraniche cominciano ad essere visibili. Nel corso dell’ottava settimana di gravidanza può iniziare a muoversi all’interno dell’utero, mentre appaiono i gomiti e le ossa iniziano a indurirsi (un processo definito di ossificazione). Se la futura mamma si sottopone ad un’ecografia durante l’ottava settimana di gravidanza sarà possibile contare le dita dei piedini del feto, che si stanno sviluppando in questo momento.

Ottava settimana di gravidanza: gli esami da fare

Alcune donne aspettano l’ottava settimana di gravidanza per la prima visita ginecologica, durante la quale il medico definisce la storia clinica della gestante e del suo compagno. Generalmente è consigliabile effettuare la prima visita con il ginecologo o l’ostetrica entro le 10 settimane di gestazione, in modo da poter definire al meglio l’assistenza alla futura mamma.

Nel corso della prima visita, dunque, il medico fornirà alla donna tutte le informazioni riguardo le pratiche mediche ma anche burocratiche che si incontreranno nel corso dei 9 mesi (e dopo il parto), oltre a rispondere alle sue curiosità e a consigliarle alcuni accorgimenti per attraversare al meglio la gestazione.

Il ginecologo misurerà quindi peso e pressione della donna, oltre a prescrivere l’esame delle urine e l’urinocoltura, gli esami del sangue in particolare per rilevare il gruppo sanguigno e il fattore Rh, che serve a confermare la compatibilità dei globuli rossi della madre con quelli del feto.

A queste analisi si aggiungono gli esami per la rilevazione di malattie infettive come Hiv, toxoplasmosi, rosolia e sifilide oltre a quelli per l’individuazione di eventuali anemie. Si svolge poi la prima ecografia per stabilire con maggiore certezza la datazione della gravidanza, quindi eventualmente si propone anche un pap-test, se dall’ultimo sono passati più di tre anni.

Ottava settimana di gravidanza: le cose da sapere

Le nausee durante le prime settimane di gravidanza sono molto comuni. In alcuni casi (si stima l’1% del totale) si manifestano tuttavia con intensità tale da rappresentare una vera patologia: in questo caso si tratta di iperemesi gravidica. Il disturbo si può presentare a partire dalla quinta settimana di gravidanza, e tende ad attutirsi una volta superato il secondo trimestre.

Sono ad oggi poco chiare le cause che portano alcune donne a soffrire di iperemesi gravidica, che si manifesta con nausea molto forte e frequente accompagnata da vomito e perdita di peso. Nel caso si riscontrassero questi sintomi è bene rivolgersi al proprio medico, che potrebbe iniziare una terapia di somministrazione di liquidi e farmaci per via endovenosa.