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11ª settimana di gravidanza

Durante l’undicesima settimana di gravidanza la testa del feto occupa circa la metà dell’intero corpo, ma le proporzioni cambieranno in pochi giorni. L’iride è già completa e le unghie iniziano a formarsi. Gli organi interni sono invece già sviluppati e sono già al lavoro.

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Con l’undicesima settimana di gravidanza si sta per concludere il primo trimestre, quello della scoperta della gravidanza, dei sintomi sempre più evidenti e della prima visita con il ginecologo: vediamo cosa succede durante l’undicesima settimana di gestazione.

Undicesima settimana di gravidanza: la mamma

Con l’avvicinarsi dell’ingresso nel secondo trimestre di gravidanza il rischio di aborto spontaneo diminuisce, come pure iniziano a diminuire nausea e vertigini. L’olfatto della futura mamma è particolarmente sviluppato, e odori che prima risultavano piacevoli possono diventare insopportabili. Anche il gusto cambia: cibi prima ignorati diventano improvvisamente desiderabili, e abitudini ormai consolidate possono lasciare il posto a sperimentazioni inedite. A questo punto della gravidanza la donna registra un aumento di peso, che non dovrebbe superare, nel primo trimestre, i 500/1000 grammi al mese per un totale di 2,5 chilogrammi circa dall’inizio della gravidanza.

Non tutte le donne prendono peso a questo punto della gravidanza e l’aumento in alcuni casi si registrerà solo nelle settimane seguenti. La futura mamma deve ricordare che nel corso della gravidanza non deve mangiare per due: i medici stimano un aumento del fabbisogno di 300 calorie in media durante la gestazione. Attenzione poi agli alimenti da consumare: meglio prediligere frutta e verdura fresca e cereali, evitare cibi grassi e limitare gli zuccheri.

Nel corso del primo trimestre anche il seno cambia: le areole dei capezzoli diventano più scure e potrebbero comparire delle protuberanze, i capelli e le unghie crescono più velocemente per la produzione di ormoni. Nel caso di una prima gravidanza la pancia ancora non si vede, ma se si è già partorito potrebbe invece già cominciare a sporgere.

Undicesima settimana di gravidanza: il bambino

Nel corso dell’undicesima settimana di gravidanza la testa del feto misura circa quanto la metà di tutto il corpo, che è di circa . A partire da questo momento ci sarà una rapida trasformazione, e il feto raddoppierà la sua lunghezza.

Le sue unghie si stanno formando, si sta sviluppando l’iride e si è quasi completata la formazione di tutti gli organi interni, che stanno già iniziando a lavorare. La sua pelle è coperta di lanugine, un sottile strato di peluria che più avanti scomparirà. Le palpebre si sono quasi del tutto formate e proteggono gli occhi del bambino.

Undicesima settimana di gravidanza: gli esami da fare

Durante l’undicesima settimana di gravidanza il ginecologo potrebbe prescrivere un’ecografia di controllo se non è già stata effettuata, e a partire da questo momento è possibile effettuare i test di screening prenatali per rilevare la possibile presenza di anomalie cromosomiche e di alcune patologie nel feto. In questo periodo si effettua il test della translucenza nucale, che consente, a seconda dello spessore della testa del feto, di rilevare la sindrome di Down e la Trisomia 18.

Gli esami invasivi come amniocentesi e villocentesi possono dare una percentuale di rischio di aborto e sono prescritti solo in presenza di particolari fattori di rischio (ad esempio infezioni da rosolia, Cmv e toxoplasmosi, età materna superiore ai 35 anni, familiarità con patologie genetiche).

In alternativa esiste un test chiamato Aurora (a pagamento, non viene rimborsato dal Sistema sanitario nazionale) che tramite un prelievo di sangue consente di dare un calcolo delle probabilità (dopo 5-7 giorni dall’esecuzione) delle principali trisomie (come la sindrome di Down) nel feto. Si tratta di esami di screening e non diagnostici, che vanno confermati dall’amniocentesi.

Undicesima settimana di gravidanza: le cose da sapere

A questo punto della gravidanza alcune coppie iniziano a interrogarsi sull’opportunità o meno di avere rapporti sessuali nel timore che possano mettere a rischio la gravidanza. L’attività sessuale è tutt’altro che sconsigliata durante i nove mesi di gravidanza, salvo particolari prescrizioni del medico qualora esistano particolari fattori di rischio.

Anche il desiderio stesso di avere rapporti può andare e venire durante la gravidanza, è importante parlarne con il proprio compagno e poter esprimere entrambi le proprie emozioni riguardo ciò che succede.

Una volta superato il primo trimestre di gravidanza è il momento di pensare anche a come comunicare la notizia a parenti e amici, e quindi al proprio datore di lavoro: nel caso di lavori pericolosi o usuranti la futura mamma può usufruire delle tutele previste dalla legge.