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10ª settimana

La pancia continua ad aumentare di dimensione, l’intestino borbotta e il girovita man mano “scompare”. Il feto misura 3-4 cm e nuota nel ventre materno, mentre i padiglioni auricolari e il labbro superiore sono formati.

immagine settimana 10

Ascolta: questo è il suono del battito di un feto alla decima settimana di gravidanza. Il suo cuore è ormai quasi del tutto sviluppato e sta battendo molto forte, fino a circa 160 battiti per minuto.

Decima settimana di gravidanza: la mamma

I sintomi più fastidiosi della gravidanza si fanno più intensi, ma dovrebbero scomparire fra poco: dopo i primi tre mesi di gestazione, intorno cioè alla dodicesima settimana, nausea, stanchezza e vertigini tenderanno ad affievolirsi grazie all’abbassamento della produzione dell’ormone Beta hCG, che in questo periodo è ancora a livelli piuttosto elevati.

Durante la decima settimana di gravidanza anche il girovita inizia a “scomparire” a causa dell’ingrandimento dell’utero. Gli abiti si “restringono” in modo sempre più evidente, il peso aumenta e la futura mamma può avvertire una sensazione più intensa di calore nelle mani e nei piedi, dovuta all’aumento della circolazione del sangue. Anche la sete può aumentare: il corpo sta lavorando a pieno ritmo e richiede molti liquidi.

Decima settimana di gravidanza: il bambino

Nel corso della decima settimana di gravidanza il feto inizia a conquistare gli spazi intorno a sé: si muove nuotando all’interno del ventre materno, ma è ancora presto perché i movimenti siano percepiti dalla mamma. Il suo corpo è quasi interamente sviluppato: gli occhi si stanno spostando verso l’interno del volto, gli organi interni si sono formati, la “coda” si è chiusa e le dita di mani e piedi sono ormai divise. Anche il senso del gusto si sta sviluppando in questo periodo: i cibi ingeriti dalla mamma trasmettono il proprio sapore anche al bambino attraverso il liquido amniotico. Le papille gustative saranno invece del tutto formate fra un paio di settimane.

Arrivati alla decima settimana è lungo circa 3-4 centimetri e pesa circa 3 grammi. Le sue braccia si stanno allungando, come pure le gambe, e anche se i genitali non sono ancora completamente formati, i testicoli (nel caso si tratti di un maschio) stanno già producendo testosterone.

Decima settimana di gravidanza: gli esami da fare

A partire da questo periodo è possibile effettuare alcuni test di screening prenatale per accertarsi delle condizioni di salute del feto ed individuare eventuali anomalie cromosomiche. Tra gli esami non invasivi per la rilevazione di principali trisomie si trovano il bi-test, il tritest e il test della translucenza nucale.

Tra i test di tipo invasivo che il medico può prescrivere in particolari situazioni già nel corso della decima settimana di gravidanza si trova il prelievo dei villi coriali  (chiamato anche villocentesi) che consente di evidenziare malattie cromosomiche e l’amniocentesi (che si può effettuare a partire dalla quindicesima settimana di gestazione): queste analisi sono consigliate in genere solo nelle gravidanze ritenute a rischio o come approfondimento del test della translucenza nucale.

Decima settimana di gravidanza: le cose da sapere

Per la futura mamma il periodo di cambiamenti può portare oltre alla stanchezza fisica anche dello stress emotivo: è importante riuscire a trovare del tempo per rilassarsi, anche con l’aiuto del proprio compagno, e recuperare quante più energie possibili. Oltre ad acquistare abiti comodi e reggiseni contenitivi per alleviare i fastidi dovuti all’ingrossamento e del corpo e del seno è utile prendersi cura di sé, curare il proprio benessere e la propria alimentazione, bere molta acqua e assumere il giusto quantitativo di vitamine, calcio e ferro, importanti per la mamma e per il bambino.

La vitamina C può essere ad esempio un’ottima alleata per alleviare i fastidi dovuti alla rinite gravidica che può manifestarsi in questo periodo della gestazione.

L’elevata quantità di ormoni prodotti in questo periodo potrebbe ripercuotersi sulla stabilità dall’umore della donna in gravidanza, che potrebbe registrare improvvisi picchi verso l’alto e il basso. Si tratta di conseguenze del tutto normali, ma se la donna si sentisse particolarmente “giù”, triste o depressa, è consigliabile un confronto con il proprio medico curante.