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Acido folico in gravidanza: perché è importante

È una delle prime indicazioni che riceve una donna che sia in attesa di un bambino, o che sia alla ricerca di un figlio: assumere un integratore a base di acido folico nella dose di 0,4 mg al giorno,.

Acido folico in gravidanza, a cosa serve

Ma perché è importante assumere acido folico in gravidanza? L’acido folico è una vitamina importante per la crescita dei tessuti materni durante la gravidanza. L’assunzione integrativa di acido folico aumenta lo stato del folato materno. Un basso stato del folato materno è un fattore di rischio per lo sviluppo di difetti del tubo neurale nel feto. Si tratta in particolare di patologie anche molto gravi a carico del tubo neurale, che in pratica consiste in una struttura tubolare che nel corso dello sviluppo embrionale dà origine al sistema nervoso centrale del bambino. La più frequente delle malformazioni a carico del tubo neurale (si manifesta in circa una gravidanza su 1300) è la spina bifida: un difetto causato dalla mancata chiusura della parte conclusiva del tubo neurale. Se il feto è affetto da spina bifida, in pratica, si verifica la mancata saldatura di una o più vertebre ed eventualmente dei tessuti annessi (muscoli e pelle), che, oltre a rendere problematica e dolorosa la deambulazione, può essere associata anche a problematiche di tipo neurologico.

Come assumere l’acido folico

Non è possibile determinare la causa precisa delle malformazioni a carico del tubo neurale, ma si sa che possono essere favorite da alcuni fattori di rischio, come una predisposizione genetica, di cui i ricercatori conoscono ancora poco, l’assunzione di farmaci antiepilettici da parte della madre, l’esposizione ad alcuni contaminanti ambientali e, appunto, la carenza di acido folico nelle prime fasi della gestazione. L’acido folico è contenuto naturalmente nei broccoli, nei carciofi, nelle verdure a foglia verde (spinaci, lattuga), in alcuni legumi freschi (fave e piselli) e frutti (arance, kiwi e fragole in particolare), nel fegato e nei cereali integrali. In teoria, potrebbe bastare un’alimentazione ricca di questi alimenti per assicurare alla futura madre la copertura del suo fabbisogno giornaliero, che in gravidanza passa da 400 a 600 microgrammi al giorno. Purtroppo però, la cottura e la conservazione dei cibi possono ridurre il loro contenuto di acido folico, per questo è raccomandato l’uso di opportuni integratori per soddisfare le richieste materne e fetali di questa vitamina.

Acido folico in gravidanza: quanto assumerne e quando

La dose totale di acido folico per le donne incinte o in cerca di una gravidanza è dunque di 600 microgrammi al giorno, di cui 400 microgrammi dovrebbero essere assunti tramite un integratore, anche in combinazione con altri micronutrienti, all’interno di un integratore multivitaminico. Se la futura mamma presenta uno o più fattori di rischio (familiarità con le malformazioni del tubo neurale o patologie associate a una maggiore insorgenza della spina bifida), il ginecologo può valutare di aumentare la dose quotidiana di acido folico rispetto ai 400 microgrammi validi per la popolazione generale. Siccome la chiusura del tubo neurale dell’embrione avviene di norma entro i primi 28 giorni di gravidanza, è fondamentale che l’integrazione di acido folico cominci il più precocemente possibile, meglio ancora da quando comincia la ricerca di una gravidanza o comunque almeno un mese prima del concepimento, e che continui per tutto il primo trimestre di gravidanza.. Nella dose di 0,4 mg al giorno, infatti, l’integrazione con acido folico non presenta rischi di sovradosaggio o effetti collaterali.

Nestlé Materna® DHA è un integratore alimentare multivitaminico e multiminerale per gravidanza e allattamento che, in un’unica capsula gastroresistente, contiene acido folico nelle dosi consigliate per ridurre il rischio di difetti del tubo neurale, ma anche ferro, iodio, vitamine del gruppo B, vitamina D e DHA (uno dei cosiddetti grassi Omega-3, che contribuisce al normale sviluppo cerebrale e degli occhi nel feto).

In gravidanza l’effetto benefico è ottenuto con l’assunzione giornaliera di 200mg di DHA in aggiunta alla dose consigliata di acidi grassi Omega-3 nell’adulto, pari a 250mg di DHA e EPA.

Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano.

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