Morbillo nei bambini e neonati: sintomi, cura, vaccino - GravidanzaOnLine

Morbillo: sintomi, trasmissione e cura (e perché il vaccino è così importante)

Cos'è il morbillo, come si manifesta e quando diventa pericoloso per la salute del bambino? Affrontiamo insieme l'argomento con informazioni dettagliate su questa malattia infettiva tipica dell'eta infantile.

Tra le malattie pediatriche più comuni e diffuse in assenza di vaccinazione, il morbillo è sicuramente una delle più note. In genere, colpisce prevalentemente i bambini di età compresa tra 1 e 3 anni, analogamente a varicella, rosolia e pertosse.

In casi più rari, il morbillo può essere contratto in epoca postnatale o prenatale per via transplacentare  e manifestarsi entro 10 giorni dalla nascita. Tuttavia, sia in gravidanza che nel postpartum, il decorso regolare della malattia non è associato a particolari complicanze cliniche, a parte un piccolo rischio di prematurità in caso di gestante affetta da morbillo.

In Italia, il morbillo rientra tra le malattie soggette a vaccinazione obbligatoria secondo quanto stabilito dal piano nazionale di prevenzione vaccinale. Il calendario delle vaccinazioni 2019 stabilisce quando fare le vaccinazioni e i vari richiami in base all’anno di nascita del bambino.

Per monitorare i casi di contagio segnalati regione per regione dal Sistema di Sorveglianza Integrata Morbillo e Rosolia, il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore della Sanità hanno attivato un servizio di infografica che fornisce dati aggiornati sulla distribuzione dei casi, le fasce di età e lo stato vaccinale. Dal 1 gennaio al 30 aprile 2019 sono stati segnalati in Italia 864 casi di morbillo.

Cause del morbillo

Si tratta di un’ infezione virale molto contagiosa anche per via aerea, causata da un virus (“Morbillivirus”) appartenente alla famiglia dei “Paramyxoviridae”, a cui afferiscono anche i virus para-influenzali e il virus della parotite.

Sintomi del morbillo

Il sintomo caratteristico del morbillo è l’eruzione cutanea (esantema) che si manifesta con macchioline rossastre o rosa diffuse in tutto il corpo. L’esantema è accompagnato o preceduto da una sintomatologia simile a quella influenzale o delle malattie da raffreddamento (febbre alta, tosse, secrezioni abbondanti dal naso, congiuntivite). Generalmente la malattia regredisce fino a sparire completamente in 10-20 giorni.

Contagio del morbillo

Il morbillo è una delle malattie infettive più facilmente trasmissibili. Il contagio avviene prevalentemente per via aerea, tramite le secrezioni nasali e faringee che si disperdono nell’aria attraverso colpi di tosse o starnuti. La contagiosità inizia 2-3 giorni prima che la malattia si manifesti e prosegue per circa 5 giorni dal suo esordio.

Vaccino per il morbillo

Il Decreto-Legge approvato nel 2017 in materia di prevenzione vaccinale ha introdotto l’obbligo della vaccinazione per una serie di malattie infettive dell’età infantile, fra cui il morbillo.

Il ritorno di casi epidemiologici della malattia, associato al calo delle vaccinazioni registrato in molte regioni negli anni immediatamente precedenti, ha indotto il legislatore a formulare una normativa che recepisse anche gli avvertimenti dell’OMS sui rischi legati alla mancanza di un’adeguata copertura vaccinale.

La nuova legge prevede 10 vaccinazioni, raggruppati in 2 somministrazioni necessarie e obbligatorie per frequentare la scuola materna e i nidi (bambini tra 0 e 6 anni):

  1. Esavalente: polio, difterite, pertosse, tetano, epatite B, emofilo B;
  2. Trivalente: morbillo, parotite, rosolia.

In alternativa è possibile richiedere la composizione Quadrivalente che include anche la varicella (solo per i nati dal 2017 in poi). La somministrazione del vaccino trivalente in cui è contenuta la copertura per il morbillo, avviene tramite iniezione sottocutanea ed è completamente gratuita.

La vaccinazione viene somministrata in due fasi. La prima consiste a 12 mesi compiuti o comunque entro i primi 15 mesi di vita. La seconda  tra i 5 e i 6 anni. In caso di epidemie da morbillo, il vaccino trivalente può essere iniettato già a 6 mesi di vita.

Morbillo: cura e trattamento

Non esiste una terapia specifica per il morbillo. Le uniche cure contemplate sono quelle mirate a mitigarne i sintomi. Antipiretici per la febbre, sciroppi per la tosse, gocce per gli occhi.

Morbillo: complicazioni

Normalmente il morbillo non rappresenta una minaccia seria per la salute del bambino. Esiste, però, la possibilità di gravi, per quanto rare, complicazioni che possono risultare letali. Si stima che il morbillo nel mondo provochi la morte di 30-100 contagiati ogni 100 mila casi. I più esposti sono proprio i neonati e i soggetti immunodepressi.

In generale, le complicanze più serie del morbillo sono causate dallo stesso virus responsabile dell’infezione o da altre infezioni batteriche associate. Le più comuni sono otite, laringite, polmonite ed encefalite.

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