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Settimana mondiale dell’allattamento: “Allattare è un lavoro di squadra”

Dall'1 al 7 ottobre si celebra la Settimana mondiale dell'allattamento materno, per promuovere l'allattamento al seno e il sostegno alle famiglie.

Dall’1 al 7 ottobre si celebra la Settimana mondiale per l’allattamento (SAM): un momento utile per ricordare i benefici del latte materno e per sostenere l’allattamento al seno.

Il latte materno è considerato l’alimento migliore per il neonato, e l’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda l’allattamento esclusivo al seno per i primi 6 mesi di vita del bambino.

Il tema scelto per la Settimana dell’allattamento quest’anno riporta l’attenzione sulla famiglia: “Potere ai genitori per favorire l’allattamento” . Come si legge sul sito della MAMI, il Movimento allattamento materno italiano

Estendere il sostegno a entrambi i genitori e aumentarne la consapevolezza è determinante affinché questi ultimi possano realizzare gli obiettivi che si prefiggono in tema di allattamento. Fornire informazioni imparziali e basate su evidenze scientifiche restituisce il potere decisionale ai genitori e contribuisce a creare le condizioni ottimali in cui le donne possano allattare. L’allattamento è una prerogativa della madre ma, per avere maggiori possibilità di riuscita, richiede il sostegno di partner, familiari, colleghi e di tutta la comunità nel suo insieme. Tutti possono supportare questo processo. L’allattamento è un lavoro di squadra: per renderlo possibile, ognuno di noi deve impegnarsi a proteggerlo, promuoverlo e sostenerlo.

Come ricorda una la Società italiana di Pediatria, poi, il latte materno ha diversi benefici e proprietà uniche:

Sempre “pronto all’uso”, igienicamente adeguato e alla giusta temperatura, il latte materno è un alimento su misura, si adatta ai bisogni delle varie fasi di crescita, cambia composizione nel tempo modificando la “propria formula”. È un alimento “vivo” che varia nell’arco dell’allattamento, della giornata, ma anche della stessa poppata: subito dopo il parto ed in attesa della montata lattea, il neonato succhia il colostro, che rispetto al latte successivo è meno carico di zuccheri e grassi e più ricco in proteine per fornire anticorpi protettivi all’intestino.

L’allattamento materno è inoltre un importante passo per instaurare il legame o bonding tra la mamma e il bambino. Subito dopo il parto il bambino dovrebbe essere messo a contatto con la pelle della mamma finché non si attacca spontaneamente al seno. Ricorda la SIN:

La mamma attaccando subito il neonato al seno avrà benefici nel processo di involuzione dell’utero, nella ripresa dal periodo post-partum e un recupero più veloce del proprio peso forma, con minori rischi a distanza di tumore a mammella e ovaio.

Per garantire alle donne una vera libertà di scelta riguardo l’allattamento sono però necessarie delle azioni di sostegno efficaci. I dati del Ministero della Salute mostrano che in Italia l’allattamento esclusivo al seno è fortemente disomogeneo (dal 20 al 97%), evidenziando la necessità di aumentare il sostegno offerto alle famiglie:

Per favorire l’allattamento è però necessario supportare le famiglie in ogni modo possibile, per consentire alle madri di essere serenamente vicine ai propri figli, senza restrizioni, anche per le mamme dei prematuri, per le quali è necessaria l’apertura delle Terapie Intensive Neonatali (TIN) senza limitazioni di orario.

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