Rischio di sviluppare asma dopo la bronchiolite: una ricerca spiega il perché

Uno studio scientifico ha scoperto la possibilità, nei bambini affetti da forme gravi di bronchiolite, di sviluppare asma dopo i 5 anni di vita. Il rischio dipenderebbe dall'interazione di 4 fattori

Una ricerca condotta da un team di ricercatori scientifici del Massachusett General Hospital ha scoperto che vi è un probabile rischio per i bambini di sviluppare forme di asma a seguito di un’infezione da bronchiolite grave.

La percentuale di neonati potenzialmente predisposti a sviluppare forme di asma dopo i 5 anni di età arriverebbe a sfiorare il 40% dei casi nei bimbi ricoverati per bronchiolite nel primo anno di vita.

Rischio di sviluppare asma dopo la bronchiolite: una ricerca spiega il perché

Considerata una delle principali cause di ricoveri tra i neonati sotto il primo anno di età: l’infezione polmonare virale nota con il termine bronchiolite, secondo una recente ricerca sviluppata da un team di studiosi del Massachusett General Hospital può portare un elevato rischio in alcuni bambini di sviluppare forme di asma anche gravi.

Nello specifico, gli studiosi hanno evidenziato una complessa interazione tra:

  • virus infettante;
  • composizione;
  • funzione microbica delle vie aeree;
  • risposta immunitaria del neonato.

Insieme, tali fattori contribuiscono tutte al rischio nel bambino di sviluppare l’asma dopo la bronchiolite. Lo studio, pubblicato sull’European Respiratory Journal, si basa sui profili del metatrascrittoma o sull’RNA dei microbi all’interno di ambienti specifici come, in tal caso, le vie aeree dei bambini affetti da bronchiolite grave.

Sono stati analizzati 244 neonati ricoverati per bronchiolite. Il team di ricerca ha esaminato per ognuno dei pazienti il tessuto linfatico del rinofaringe o della parte superiore della gola sottolineando 5 profili di metatrascrittoma basati sul virus infettante e sulla composizione e funzione microbica del rinofaringe.

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I risultati della ricerca scientifica

Dai dati ottenuti gli scienziati hanno scoperto che i bebè con diversi profili di metatrascrittoma non solo presentavano una funzione microbica distinta al momento della bronchiolite ma avevano diverse probabilità di rischio di sviluppare l’asma all’età di 5 anni in base al loro profilo del metatrascrittoma.

Si è scoperto che bambini con 1 solo profilo presentavano un rischio del circa 40% di sviluppare l’asma. In conclusione, le interazioni tra il virus, i batteri e il sistema immunitario del neonato molto probabilmente aumentano la percentuale di rischio di sviluppare l’asma se il neonato ha sofferto di una grave bronchiolite. Il Dott. Yoshihiko Raita, ​ricercatore presso il Dipartimento di Medicina d’Emergenza presso MGH nonché autore senior dello studio, ha affermato:

I nostri risultati possono fornire una base di prove per l’identificazione precoce dei bambini ad alto rischio durante il periodo più importante di sviluppo delle vie aeree, ovvero la prima infanzia.

 

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  • Bambino (1-6 anni)