Paola Turani sui primi giorni da mamma: "Il cambiamento più bello, ma che fatica"

"Nuovi ritmi, nuovo equilibrio, nuovo tutto. Priorità lui ed è bellissimo così, ma mi sono un pochino annullata". Il racconto di Paola Turani durante i primi giorni con Enea è un bel quadro di onestà. Nel quale molti genitori sapranno riconoscersi.

Il piccolo Enea, figlio di Paola Turani e del marito Riccardo Serpellini, è arrivato lo scorso 8 ottobre 2021 ed ha già conquistato Instagram, esattamente come sua madre. Modella e influencer, Paola ha raccontato i suoi 9 mesi di gravidanza con molta leggerezza ma anche affrontando temi come l’infertilità di coppia e, nelle ultime settimane, anche quello del parto oltre termine per provare a normalizzarlo senza necessariamente sentirsi porre domande invadenti o insistenti.

Ora che Enea Francesco è nato, per Paola Turani e suo marito comincia un nuovo capitolo: i primi giorni in ospedale, raccontati con video e scatti delle prime poppate, sono il resoconto onesto di come ci si sente, a livello emotivo, fisico e psicologico, quando nasce un figlio.

In una serie di storie sui primissimi giorni post-parto, Paola Turani ha detto di sentirsi felice, in preda al “cambiamento più bello della sua vita“, ma ha anche ammesso di riconoscersi poco rispetto a com’era prima di partorire. Annullata, messa da parte per accogliere una nuova vita che ha bisogno di attenzioni e cure, per trovare un nuovo equilibrio in un periodo di stravolgimenti.

Paola Turani su Instagram
Credits: @paolaturani

Il piccolo Enea, fortemente desiderato dalla coppia, sta bene ed ha già raggiunto, mentre scriviamo, la sua casa per iniziare una nuova vita con la mamma e il papà e i loro due cani, parte della famiglia. Mentre era in ospedale Paola ha però deciso di mostrarsi al naturale, provata dal parto e in preda ai normali scombussolamenti che arrivano nelle ore successive alla nascita di un bambino. Nelle storie la modella e influencer ha raccontato che sta bene ma “nuovi ritmi, nuovo equilibrio, nuovo tutto” l’hanno portata a mettere al centro il piccolo Enea e ad “annullarsi”, mettendo per un po’ di tempo da parte le esigenze che prima erano state per lei una priorità. Sono fasi della vita, non momenti che tendono a cristallizzarsi per sempre. Ma prenderne coscienza con lucidità come ha fatto Paola è un buon primo passo per iniziare al meglio l’avventura della maternità.

Il fatto che abbia deciso di raccontarlo apertamente non fa altro che avvicinare Paola ai suoi followers, che l’hanno sempre apprezzata per la spontaneità e la genuinità.  E dire a voce alta come si sentono molti genitori quando un figlio – stravolgimento incredibile e bellissimo – arriva nel mondo e lo cambia, mettendo chi lo accoglie nella posizione di rimettersi in discussione, di rivedere scelte e obiettivi, priorità e bisogni, è un ottimo modo per sdoganare stereotipi e filtri sulla genitorialità.

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