L'età fertile femminile è aumentata di due anni, i dati dello studio scientifico

Un nuovo studio scientifico ha affermato che la fertilità della donna si è allungata di ben 2 anni negli ultimi decenni. Ma, quali sono i fattori esterni che hanno influito sul cambiamento?

I risultati scientifici di un recente studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association (JAMA), ha affermato che l’età fertile femminile si è allungata nel corso degli anni, passando a 2 anni in più rispetto agli inizi degli anni ’60.

Le motivazioni sono diverse ma, principalmente la più importante riguarda l’età in cui il primo ciclo mestruale si presenta. Questo avrebbe allungato la fertilità della donna posticipando, di conseguenza anche l’arrivo della menopausa.

L’età riproduttiva femminile si è allungata, lo studio scientifico

Come cambia l’età fertile nella donna? La domanda su cui si basa lo studio parte proprio da questo assunto biologico. I ricercatori hanno intervistato 7.773 donne chiedendo loro l’età del primo ciclo mestruale e in quale anno siano entrate in menopausa.

Da questo semplice quesito si è giunti alla conclusione che, negli ultimi 60 anni di vita, l’età media del primo ciclo mestruale è diminuita passando da 13,5 a 12,7 anni, mentre è aumentata di 1,5 anni l’età media della menopausa naturale. Affermando, così, che la durata media della vita riproduttiva femminile è aumentata di 2,1 anni.

Per determinare questo cambiamento il team di ricercatori ha confrontato i dati di uno studio condotto dal 1959 al 1962 su un sondaggio effettuato dal National Health and Nutrition Examination Survey.

Il cambiamento, o meglio, il prolungamento dell’età fertile della donna sembrerebbe essere una concausa di alcuni fattori come:

  • lo stile di vita;
  • l’ambiente;
  • lo stato sociodemografico;
  • il comportamento della persona stessa.

In merito ai fattori, la Dott.ssa Sanaz Ghazal, cofondatrice di RISE Fertility, ha affermato:

Mentre alcuni fattori come l’età, l’etnia e la genetica non sono modificabili, ci sono diversi fattori come la dieta, il peso corporeo e il fumo che possono essere modificati. Infatti, i partecipanti allo studio di colore nero o ispanici, che fumavano o soffrivano di povertà avevano maggiori probabilità di avere una vita riproduttiva più breve.

Quindi, uno dei consigli che la Dott.ssa Ghazal ha riferito è stato quello di prestare particolare attenzione, alle persone che cercano di ottimizzare la propria fertilità, a quei fattori che si possono controllare.

Età fertile: i fattori esterni che influenzano la fertilità

Uno dei fattori esterni che influenzano la fertilità e che può essere più difficile da cambiare è lo stato socioeconomico di una persona. La Dott.ssa Kecia Gaither, ostetrica/ginecologa, medico materna fetale e direttrice dei servizi perinatali a New York Salute, ha affermato:

I dati demografici socioeconomici più elevati sembrano equivalere a un intervallo di tempo riproduttivo più lungo. Le fasce di reddito più elevate equivalgono a opzioni migliori: nutrizione, assistenza sanitaria e meno stress.

Sebbene lo studio abbia dimostrato un’età più elevata della menopausa naturale, ciò non significa che la funzione riproduttiva di una donna sia diversa. Il semplice fatto che una donna abbia i suoi cicli più lunghi non significa che sia fertile più a lungo.

Lo studio vuole dimostrare non solo cosa possono fare le persone per allungare la propria età riproduttiva, ma soprattutto quali cambiamenti sociali potrebbero aiutare questa espansione legata alla fertilità.

La Dott.ssa Gaither, in merito ha aggiunto:

Se un segmento della popolazione deve prendere atto dei risultati, sono le iniziative di salute pubblica quelle che possono influenzare la salute delle donne, con la consapevolezza che stabilità finanziaria, nutrizione, assistenza sanitaria disponibile e riduzione dello stress sono intervalli di tempo riproduttivi per le donne e, quindi, risultati perinatali ottimali da prendere in considerazione.

Quindi, gli altri fattori esterni che possono decelerare l’espansione dell’età riproduttiva sono legati allo stress, alla mancanza di assistenza sanitaria e a una instabilità finanziaria nelle fasce meno abbienti della popolazione.

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I risultati scientifici dello studio e il picco di fertilità

Lo studio chiarisce che i fattori dello stile di vita possono influenzare la durata dell’età riproduttiva, ma non dimostra un legame tra questa espansione e un successivo picco di fertilità.

La Dott.ssa Jennifer Hirshfeld-Cytron, ginecologa endocrinologa riproduttiva e direttore del centro per la conservazione della fertilità presso i centri di fertilità dell’Illinois, ha spiegato:

Lo studio basato su un sondaggio ha valutato il tempo della menopausa, ma non ha affrontato se il tempo fertile è stato esteso in qualsiasi modo. Sebbene la ricerca abbia dimostrato un’età più elevata della menopausa, ciò non significa che la funzione riproduttiva di una donna sia diversa. Semplicemente perché una donna ha i suoi cicli più lunghi non significa che sia fertile più a lungo.

Il team di scienziati ha mostrato come oggi le donne raggiungono ancora il picco di fertilità nei 20 anni e inizia a diminuire dopo i 30 anni di vita. Questo significa che una gravidanza dopo i 40 anni di vita è più difficile da cercare e questo in gran parte è dovuto a un calo sia della quantità che della qualità delle ovaie.

In media, 1 donna su 4 tra i 20 e i 30 anni può rimanere incinta durante un ciclo mestruale. Mentre, solo 1 su 10 intorno ai 40 anni può rimanere incinta durante un ciclo mestruale.

Questo, ovviamente, non significa che dopo i 40 anni non si possa avere un figlio ma, semplicemente che il picco di fertilità non sarà lo stesso che intorno ai 20-30 anni di età. Spesso una delle causa di questa “ristrettezza temporale” potrebbe portare molte donne a cercare nel più breve tempo possibile una gravidanza e, a volte, l’ansia collegata all’impazienza, potrebbe portare a esiti non molto favorevoli. In questi casi, la Dott.ssa Ghazal, ha concluso spiegando:

Se non si è ancora pronti per concepire, ma si sa di volere dei figli un giorno, parlarne con uno specialista della fertilità sarà il passo giusto da compiere. Il congelamento di uova ed embrioni sta diventando sempre più comune e rappresenta un ottimo modo per preservare la propria fertilità per il futuro.

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