Endometriosi e gravidanza: cosa sapere sul concepimento (e falsi miti da sfatare)

La malattia colpisce 1 donna su 10 in tutto il mondo. Marzo è il mese dedicato all'endometriosi e a una maggiore consapevolezza della patologia: impariamo a riconoscerla e affrontarla sfatando i vecchi miti.

Ritenuta una delle possibili cause dell’infertilità femminile, l’endometriosi è una malattia che, nel mondo colpisce 1 donna su 10 già dalla prima mestruazione. Marzo è il mese dedicato a questa malattia dolorosa che terminerà con la quinta marcia contro l’endometriosi, in programma il 30 marzo 2021 a Roma e in contemporanea in 55 capitali del mondo.

Ma cosa è nello specifico l’endometriosi? Quanto è importante avere una diagnosi tempestiva e cosa sapere prima di affrontare una gravidanza.

Cos’è l’Endometriosi?

L’endometriosi è una malattia ormono-dipendente in cui il tessuto che riveste l’utero, o endometrio, si trova all’esterno dell’utero piuttosto che all’interno come di norma. È una condizione cronica e dolorosa che coinvolge più frequentemente le ovaie, le tube di Falloppio e il rivestimento dei tessuti del bacino della donna.

La malattia determina nel corpo della donna un’infiammazione cronica dannosa per l’apparato, che si manifesta attraverso la comparsa di sintomi dolorosi, persistenti e sofferenze intestinali durante il periodo mestruale e premestruale e nel periodo dell’ovulazione, accompagnata anche da dolore nei rapporti sessuali, nonché stanchezza fisica cronica.

La Fondazione Italiana Endometriosi, attraverso uno studio scientifico, mostra come l’endometriosi possa contribuire nel 30% dei casi, all’insorgenza della sterilità.

Avere una diagnosi tempestiva risulta, dunque, fondamentale per i soggetti che ne soffrono, affinché la malattia non possa provocare nel tempo ulteriori danni a carico di organi vitali, come per esempio i reni.

Mese dell’Endometriosi: cosa sapere prima di rimanere incinta

Secondo la Endometriosis Foundation of America, l’endometriosi colpisce circa 200 milioni di donne in tutto il mondo, solo in Italia ne soffrono ben 3 milioni di donne e sebbene ci siano trattamenti efficaci, non esiste ad oggi una cura o una causa conosciuta.

La Dott.ssa Sheeva Talebian, endocrinologa riproduttiva presso CCRM-NY, una clinica pioniera nella scienza della fertilità, ha riferito durante un’intervista rilasciata alla rivista TODAY Parents:

Non tutti gli studi medici sono attrezzati per trattare l’endometriosi grave, tutti i ginecologi e i medici di base dovrebbero essere istruiti sulle varie presentazioni dell’endometriosi e indirizzare i casi sospetti a ginecologi più esperti nell’identificazione e nel trattamento dell’endometriosi.

Molte donne soffrono per anni senza una corretta diagnosi e più anni passano, più gravi sono i sintomi, che sono, più comunemente dolore e difficoltà di concepimento.

Molte donne affette da endometriosi affrontano una vera e propria lotta pur di portare a termine una gravidanza. Questo perché la malattia rende molto difficile concepire in modo naturale. Quello che serve, dice la Dott.ssa Talebian, è maggiore consapevolezza sulla malattia.

Ecco perché le storie raccontate da alcune celebrità come Amy Schumer, Olivia Culpo e Tara Lipinski sono state di grande aiuto, rendendo maggiormente consapevole la malattia.

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Come agisce la malattia sul concepimento

La malattia può rendere molto difficile per alcune donne concepire. Il meccanismo varia, ovviamente, da caso a caso. In quelli più gravi, l’endometriosi può causare cicatrici significative delle tube di Falloppio, rendendo quasi impossibile l’incontro naturale di uovo e sperma nel corpo della donna.

Questo non significa che nei casi più lievi in cui l’endometriosi non influenza notevolmente le tube di Falloppio questo renda più facile il concepimento. In gioco, possono entrare, anche qui, altri fattori legati alla malattia inibendo la fecondazione.

La Dott.ssa Talebian, in merito a ciò, ha detto:

L’infiammazione del bacino può avere un impatto negativo sulla salute dell’ovulo, dello sperma e creare un ambiente ostile che impedisce la fecondazione e l’impianto.

Esiste un’associazione molto forte tra endometriosi e difficoltà di concepimento e i meccanismi esatti non sono del tutto noti e probabilmente non sono gli stessi in tutti.

Endometriosi e gravidanza: è possibile il concepimento?

Mentre il 30-50% delle donne con endometriosi soffre di infertilità, è possibile, però un concepimento naturale. Il Dott. Brian Levine, socio fondatore e direttore dello studio del CCRM-NY, conferma la tesi sposata dalla collega Talebian, riferendo:

Dato che la frequenza degli interventi diagnostici per l’infertilità sta diminuendo, a molti meno pazienti viene diagnosticata la malattia e sono probabilmente sottoposti a fecondazione in vitro per infertilità inspiegabile, quando l’endometriosi è probabilmente l’agente eziologico. Dunque, è probabile che molte persone concepiscano e abbiano gravidanze sane senza conoscere la loro diagnosi.

Anche in questi casi, però, vi è una percentuale molto alta (1 gravidanza su 4) di aborto spontaneo dovuto principalmente alla malattia non diagnosticata in tempo. L’endometriosi, in alcune donne può “invecchiare” prematuramente le uova e aumentare il rischio di anomalie cromosomiche e quindi di aborto spontaneo. La Dott.ssa Talebian ha aggiunto:

Tuttavia, è difficile provare effettivamente l’endometriosi come causa specifica di aborto spontaneo. Se si verifica un aborto spontaneo e il tessuto della gravidanza mostra cromosomi anormali, non possiamo presumere che la donna abbia endometriosi. Le anomalie cromosomiche nell’uovo possono essere casuali e sono più comuni nelle donne sopra i 35 anni.

Purtroppo, la gravidanza non curerà questa malattia ma una diagnosi tempestiva e un supporto dalle persone care e da medici e psicoterapeuti, può alleviare il dolore e tenere a bada gli stati d’animo negativi. Il mese in corso è dedicato proprio a questa malattia femminile come aiuto e supporto solido verso una cura definitiva e una felicità che può essere a portata di mano.

Endometriosi: 5 miti da sfatare

In merito all’idea (sbagliata) che molte persone hanno sulla malattia, uno studio condotto dall’Harvard Medical School, chiarisce proprio questo punto, sfatando alcuni miti legati ad essa.

  1. Sintomi pesanti legati al ciclo mestruale: molte donne che accusano forti crampi all’addome nella fase mestruale, vengono liquidate dai medici perché ritenute eccessive nelle loro reazioni al dolore non arrivando, invece, ad una diagnosi mirata.
  2. L’endometriosi colpisce solo la zona pelvica: questo è un altro mito da sfatare poiché la malattia, seppur colpisce prevalentemente l’interno del bacino e l’esterno dell’utero, la vescica e le tube di Falloppio, può presentarsi anche in altre parti del corpo, esempio raro i polmoni.
  3. È sempre dolorosa: la maggior parte delle volte è così ma vi sono anche donne che sono asintomatiche e che non presentano disturbi rendendosi conto di soffrire di endometriosi solo nel momento in cui trovano difficoltà nell’avere una gravidanza.
  4. Può essere prevenuta: ad oggi non è nota una causa compresa dell’endometriosi, dunque, non esiste una cura per prevenirla.
  5.  Migliora dopo la menopausa: sebbene i sintomi dell’endometriosi si manifestano durante la fase mestruale, questo non esclude che in menopausa non se ne soffra più. Seppur in maniera ridotta, le ovaie continuano a produrre piccole quantità di estrogeni procurando dolori.
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