L’Inps ha da poco presentato, in una scheda dettagliata, il nuovo contributo economico dedicato alle famiglie che hanno avuto un bambino nato nel 2020 o un’adozione: si chiama Bonus Cicogna e prevede un rimborso monetario fino a 500 euro.

Scopriamo come funziona e chi può fare richiesta direttamente sul portale dell’Istituto nazionale di previdenza sociale.

Bonus Cicogna: il contributo economico per le nascite e le adozioni 2020

Il nuovo bando di concorso presentato dall’Inps, prevede, come ogni anno, l’erogazione di una somma pari a 500 euro, per ogni bambino nato nell’anno precedente a quello attuale. In questo caso il 2020.

Il contributo economico previsto si riferisce sia alle nuove nascite sia alle adozioni e, come si legge sul portale dell’Inps:

Il concorso è riservato ai dipendenti del Gruppo Poste Italiane SpA e ai dipendenti ex IPOST, sottoposti alla trattenuta mensile dello 0,40% prevista dall’articolo 3, legge 27 marzo 1952, n. 208 e ai pensionati già dipendenti del Gruppo Poste Italiane SpA o già dipendenti ex IPOST.

Il numero dei contributi che l’Istituto concederà a chi presenterà domanda nonché il rispettivo ammontare in termini monetari sono indicati nel bando di concorso. La domanda deve essere inoltrata attraverso via telematica collegandosi direttamente al sito dell’Inps. Per quanto riguarda i tempi di presentazione della domanda, questi sono indicati all’interno dello stesso bando di concorso.

Bonus Cicogna: i requisiti per inviare la domanda

Come ogni bando di concorso che si rispetti, anche il Bonus Cicogna, uguale agli altri bonus dedicati al supporto finanziario delle famiglie, presenta dei requisiti da rispettare per l’inoltro della domanda. In questo caso, i richiedenti dovranno:

  • presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per la determinazione dell’Isee ordinaria o Isee minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi;
  • l’attestazione Isee è rilasciata dall’Inps su presentazione della DSU da parte del genitore richiedente. Questa attestazione Isee riferita al nucleo familiare in cui compare il beneficiario è obbligatoria e determina la posizione nella graduatoria;
  • se non viene presentata la DSU alla data di inoltro della domanda di partecipazione al concorso, avverrà in automatico lo slittamento nella relativa graduatoria di merito del richiedente/beneficiario.

Tale contributo, però, è indirizzato al riconoscimento di 640 borse che consentono alle famiglie italiane di ottenere un bonus monetario del valore di 500 euro, ma solo nei casi in cui questi nuclei familiari risultino essere stati interessati dalla nascita, dall’adozione o dall’affido preadottivo di un bambino, durante l’intero anno 2020.

Anche in questo caso i genitori dei bambini devono rientrare in alcune determinate categorie come specificato precedentemente:

  1. dipendenti del Gruppo Poste Italiane SpA;
  2.  dipendenti ex IPOST;
  3. pensionati già dipendenti di Poste Italiane o ex IPOST.

Chi può presentare la domanda?

Inoltre, l’Inps fa presente che possono inoltrare la domanda anche:

  • il genitore superstite: ovvero, il coniuge del titolare, in caso di decesso di quest’ultimo;
  • il genitore richiedente: ovvero, il coniuge del titolare decaduto dalla responsabilità genitoriale;
  • il genitore non coniugato con il titolare della prestazione, in caso di decesso di quest’ultimo o in caso di titolare della prestazione decaduto dalla responsabilità genitoriale;
  • il tutore del figlio o dell’orfano del titolare della prestazione.
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