Asma neonati e bambini: come riconoscerlo dai primi segnali

Ne soffre 1 neonato su 10 e oltre l'80% dei bambini con asma sviluppa i sintomi prima dei 5 anni di vita. Riconoscere i due principali sintomi è importante per intervenire prontamente. I consigli dell'American Academy of Pediatrics.

Come riconoscere l’asma nel neonato e nei bambini? Secondo alcuni pediatri appartenenti all’American Academy of Pediatrics (AAP) i sintomi a cui i genitori dovrebbero prestare attenzione sono diversi e, con un minimo di accortezza, facilmente riconoscibili.

Diagnosticare l’asma in un neonato è impegnativo, perché è difficile misurare la funzione polmonare nei bambini molto piccoli. Ciò che rende più facile una cura futura è saper conoscere i sintomi da parte del genitore.

Asma: le cause dello sviluppo nel neonato

L’asma è la condizione cronica più comune nei bambini e colpisce quasi 1 bambino su 10. Fino all’80% dei bambini, che soffriranno di asma in futuro, sviluppano sintomi prima del compimento dei 5 anni di vita. Non sempre vi è un’unica causa scatenante all’insorgenza dell’asma nel neonato ma alcune di esse possono dipendere da:

  • storia familiare di asma e/o allergie;
  • eczema (dermatite atopica);
  • nascita prematura;
  • infezione virale (come il virus respiratorio RSV), in modo particolare prima dei 6 mesi di vita del neonato;
  • fumo di sigaretta da parte della madre in gravidanza.

Asma nel neonato e nei bambini: come il genitore può riconoscere i due sintomi principali

Saper valutare e riconoscere i sintomi asmatici nel bimbo è fondamentale per poter intervenire prontamente e scongiurare altre patologie che potrebbero nascondersi dietro l’apparente asma nel neonato.

Il genitore dovrebbe informare il pediatra di fiducia se, dopo un’attenta osservazione, noterà nel bambino due sintomi principali:

  • tosse eccessiva: in particolare tosse notturna o tosse prolungata dopo un raffreddore. La tosse può rappresentare, in alcune persone, anche l’unico sintomo di asma presente. Una tosse frequente inspiegabile o quotidiana nei neonati significa che il genitore dovrebbe far valutare il bambino da un pediatra o da un pneumologo pediatrico perché potrebbe essere un segno di una malattia grave;
  • respiro sibilante: può capitare di sovente che i neonati possono respirare rumorosamente a causa della laringomalacia, (ovvero una debolezza temporanea della cartilagine vicino alle corde vocali). I muscoli della laringe possono essere deboli (ipotonici) oppure possono essere mal coordinati con i movimenti della respirazione. La causa più frequente della laringomalacia è lo stridore neonatale. Anche condizioni insolite legate allo sviluppo delle vie aeree o alla prematurità possono causare respiro sibilante nei neonati. Il respiro sibilante può nascere anche dopo un’esposizione o la vicinanza ad alcuni animali che procurano nel bimbo allergia, così come ad alimenti potenzialmente allergizzanti. Anche se in questo ultimo caso, l’allergia alimentare è raramente una causa di asma nei neonati e nei bambini piccoli. Potrebbe, invece, essere un fattore scatenante per l’eczema.

Inoltre, i bambini con asma possono avere difficoltà a respirare. Il genitore potrebbe notare che la pancia del bebè si muove di più quando inspira o espira e le narici del naso possono arrossarsi.

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Come intervenire se il neonato presenta i primi sintomi

Qualora il bambino presenti per un certo periodo sintomi quali tosse eccessiva e/o respiro sibilante, un consulto pediatrico è la prima cosa che mamma e papà dovranno fare.

Il medico, una volta stabilito che il respiro sibilante può essere derivato, come visto precedentemente, dopo un contatto con un animale domestico (es. il gatto), oppure a seguito di un alimento ingerito, consiglierà – solo per questi due casi – di eseguire dei test allergologici.

Inoltre, il medico può ordinare una radiografia del torace durante il primo attacco di respiro sibilante del neonato.

Il bambino piccolo con un’asma diagnosticata verrà trattato con dei farmaci appositi da usare tramite la macchina per aerosol, in modo che il farmaco venga nebulizzato e recepito dal neonato in modo efficiente.

Mentre, nel caso in cui il bambino non cresce bene, il pediatra può testare altre condizioni: per esempio, se il respiro sibilante e i sintomi del torace del bambino non sono causati da una condizione con sintomi simili all’asma, il dottore potrebbe prescrivere l’esecuzione di alcuni test, incluso un test del sudore per escludere la fibrosi cistica.

L’A.A.P. ha dichiarato:

A volte il modo più semplice e migliore per diagnosticare l’asma in un bambino piccolo è trattare con la terapia per l’asma e vedere se il bambino migliora. I farmaci per l’asma di solito aiutano solo l’asma e non altre condizioni.

I genitori possono aiutare il pediatra monitorando attentamente i sintomi del proprio bambino e fornendo feedback sul fatto che i farmaci stiano aiutando.

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