Senza pannolino dalla nascita? Si può, con l'elimination communication

L'elimination communication parte dal presupposto che bisogna assecondare gli istinti del bambino sin dalla nascita, compresa la defecazione. Insegnare a fare pipì e cacca senza pannolino si può, ed è più semplice di quanto si pensi, perché educa il bambino a fare quello che già il suo istinto gli suggerisce.

La pratica dell’elimination communication, normale per le mamme africane e asiatiche, si sta diffondendo sempre di più anche tra i genitori del mondo occidentale. Si tratta di abituare i bambini a fare cacca e pipì liberamente, senza pannolino.

Vediamo cos’è, come funziona, da che età si può iniziare e come metterlo in pratica.

Elimination communication: cos’è?

L’elimination communication (EC) è un metodo che permette di abituare i neonati a fare i loro bisogni nel modo più naturale possibile, senza pannolino, educandoli all’utilizzo del vasino sin dai primi mesi di vita. Infatti l’EC è chiamato anche “infant potty training“.

Potrebbe sembrare difficile e molti genitori si chiederanno come sia possibile metterlo in pratica. In realtà, è qualcosa di naturale, reso possibile grazie all’attivazione di un canale di comunicazione empatica tra mamma e bambino. La mamma deve seguire il suo istinto per trovare una connessione con i bisogni fisiologici del bebè.

Così come sa perfettamente quando il bambino ha fame, sonno o freddo (e va nutrito, addormentato o coperto), allo stesso modo può imparare a comprendere quando ha bisogno di fare cacca o pipì; per poi agevolarlo ed educarlo a fare i suoi bisogni da solo, in un luogo aperto (e senza rimanere a contatto con le sue feci e la sua pipì).

Quando si può iniziare?

Non c’è un momento preciso e unico per tutti per cominciare l’elimination communication (noto anche come EC); questo approccio può essere introdotto sin dalla nascita e dai primi giorni di vita. In generale, a seconda di quello che i genitori si sentono di fare, il momento migliore per il bambino per imparare a riconoscere e gestire i suoi bisogni fisiologici è quello che va tra 0 e 5 mesi.

In ogni caso, se i genitori non se la sentono di iniziare (o non ne hanno la possibilità) quando il bambino è così piccolo, si può provare fino a 18 mesi. L’EC era in realtà già praticata fino a 60 anni fa, e oggi è diffusa in molte culture e paesi del mondo.

Elimination communication: come funziona?

L’EC dà ai genitori la possibilità di crescere un bambino senza pannolini; l’espletamento dei propri bisogni, infatti, è un aspetto cruciale per il benessere infantile. Così come la mamma sa rispondere ai bisogni di riposo, accudimento e nutrimento del bambino, lo stesso vale per le necessità fisiologiche.

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La cosa importante per iniziare è essere consapevoli dei segnali di “avvertimento” che il neonato manda (come il rossore e il contrarsi del viso). Quando intuiamo che il bambino sta per fare la cacca, è il momento giusto per metterlo sul vasino.

A questo punto si scoprirà che i bambini (anche di pochi giorni o mesi) sono perfettamente consapevoli dei loro bisogni fisiologici e sanno quando devono fare la cacca o la pipì, perché si liberano con facilità. Per agevolare questo momento, è consigliabile mettere il neonato in posizione rannicchiata, sollevando le gambe verso il petto (per la pipì non è necessario).

Cosa serve per metterlo in pratica

Come abbiamo sottolineato, l’EC è un modo di comunicare; un modo in cui la mamma risponde ai bisogni fisiologici del neonato. Ma per metterlo in pratica bisogna considerare una serie di aspetti a cui prestare attenzione.

Innanzitutto, bisogna predisporre in casa della biancheria intima per il neonato, preparare un paio di asciugamani da mettere e tenere pronti sul lettino. Un altro aspetto da considerare sono i vestiti puliti, da tenere pronti per il cambio dei bambini e anche per i genitori!

In merito ai vestiti, bisogna scegliere delle tutine e dei vestiti comodi per il bebè, che siano agevoli da togliere nel momento dei bisogni, in base ai segnali che i bambini ci inviano. Per esempio, le tutine a due pezzi sono adatte per i neonati che devono imparare l’EC.

Dopo i primi tempi sarà tutto più semplice. Infatti, sarà il bambino stesso a facilitare le cose ed espletare i bisogni al momento giusto, perché avrà interiorizzato il posto e la posizione adatti a farlo.

Ovviamente il metodo non deve diventare una costrizione e uno stress per i genitori. Per esempio, di notte (o se si esce la sera), si possono utilizzare i pannolini per far stare più tranquilli tutti i membri della famiglia.

Pro e contro dell’elimination communication

I vantaggi dell’EC sono molteplici:

  • c’è un notevole risparmio economico (sui pannolini usa e getta e su quelli lavabili);
  • si evitano possibili fastidi, irritazioni della pelle e arrossamenti;
  • si intensifica il legame di ascolto tra mamma e bambino, con una più profonda comprensione dei suoi bisogni;
  • si inquina meno l’ambiente;
  • si evita di togliere e cambiare pannolino con i disagi che questo comporta.

Tra i contro:

  • il tempo è tiranno, e spesso i genitori non hanno la possibilità di stare molto tempo coi bambini;
  • bisogna essere pronti a lavaggi frequenti di vestiti, pavimenti e lettini e a raccogliere cacca e pipì;
  • non tutti i membri della famiglia potrebbero essere aperti a questo tipo di approccio;
  • per le mamme alle prese col primo figlio, potrebbe essere una maggiore difficoltà e fonte di stress.
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